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Revolution

Voi avete imparato a sapere quanto a me piaccia scrivere. Io ho imparato quanto ad alcuni di voi piaccia leggere.

Beh, a metà dicembre [in tempo per i regali di natale] potrete comprare il mio primo libro. Non è una raccolta di pezzi pubblicati sul blog. È molto più semplicemente un lungo racconto di racconti di varia umanità e disumanità incrociata negli ultimi tre anni.

Devo ringraziare per il suggerimento tre persone: Miguel, Sherif e Massimo.

Molti si riconosceranno, in questi racconti, i “nomi di battesimo” non li ho cambiati, anche se non ci sono cognomi. Ma chi sa, sa, e chi conosce riconosce.

Un’altra piccola rivoluzione la trovate tra i link, visto che va di moda, ultimamente. Ho usato alcuni titoli di film che mi piacciono o che mi hanno fatto divertire. Mancano molti dei miei preferiti [quasi tutti], ma solo per motivi di attinenza con i blogger che collegavo.

Alcuni scribacchini sono stati spostati di categoria, per ovvi motivi, altri che erano scomparsi, sono riapparsi.

Ci sono alcuni blog assolutamente imperdibili, come quello dei G2 [Seconde Generazioni] o quello di Marco Wong.

Altri dove si deve assolutamente sostare almeno una volta al giorno, come quello di Ulivegreche o quelli di Talib, Gabrielita e Mirumir.

Molti da scoprire, come quello di Gianni Maris [Italosomali], altri da riscoprire come quelli di Flora [Afroitaliani] e Reine [Afrocittà], ma da frequentare assolutamente. Altri si aggiungeranno, ché questo mondo è proprio bello a volte.

Il blog resta moderato, eccetto che per alcuni fortunati che non passano per le forche caudine della mia "moderazione" [l'unico momento in cui sono moderata, accipicchia]. Ma i vostri commenti li leggo tutti, no worries, e alcuni li faccio passare: preferisco così.

Devo capire come mettere i "bottoni" a siti come Nonsolozapatero, Kligg, Ziczac e OKnotizie, e poi lo faccio. Devo ancora capire cosa fare con Kilombo, ma in questo periodo no go voja, e quindi resta lì.

E adesso mi prendo delle meritate ferie. Rimango in Italia per altre tre settimane ma poi, le prossime volte che scriverò - e per ben quattro scommetto bellissime settimane - sarò tra il Messico e gli Stati Uniti.

Ah, così, en passant, mi sposo.

Lui è Nero, cattivo e pare che non sia mai riuscito a essere dolce in tutta la sua vita. E anche se mi ci è voluta una prova empirica esaltante e devastante per capirlo, diciamocelo, Nero è esattamente come piace a me ed è esattamente ciò di cui ho bisogno.

E si, è musulmano, e no, non vive in Italia, e ancora no, non l'ho "conosciuto" tramite Muslima, e nonono, non ci siamo ancora conosciuti "coranicamente".

E poi, fatevi un po' i cazzi vostri.

Ma giusto per.

Dacia Valent

Pubblicato il 3/5/2008 alle 22.13 nella rubrica Scandal ?.

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