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George & Mildred-sketch 01-

George & Mildred, in una coppia qualunque, qualunque sia la città

George (al telefono con Arthur) : Quante ne ha mandate ?
A : Due, tre, persino tre in un giorno
G : E c'era scritto ?
Mildred s'avvicina fingendosi stanca, l'intenzione è non farsi notare ma George notandola pensa che sia troppo grassa
A : E dunque ?
G : Essì, è evidente. Ti ha tradito chiaramente e con gusto.
 A: Già.
G : D'altronde dovevi aspettartelo. Ti facesti sgamare subito quando lo facesti tu e si sa che le donne ti perdonano solo per potersi finalmente liberare sessualmente conservando le comodità ed un tetto. Ciao.
M : ...
A : Cià.
George si dirige verso il giornale o il divano, non si sa dove o su cosa si siederà
M : Chi era, caro ?
G : ...
M : Che vi siete detti, amore ?
G: ...
M : Tesoro, uomo della mia vita, che amo alla follia, parla con la tua gigia
G (nel frattempo sedutosi, come terza via, sul telecomando ) : ... ma vaff...
M : Insomma, si può sapere di che diavolo stavate parlando al telefono tu e l'amico tuo ?
G : Ma niente, la moglie di Arthur gli ha messo chiaramente le corna, nella vacanza aziendale, un classico
M : Ma gliel'ha scritto ?
G : Si, gli ha mandato tutto d'un botto appassionatissime lettere d'amore, anche più volte al giorno, chiudendo l'ultima addirittura con un "Ti amo alla follia"
M : E il marito aveva fatto altrettanto per farsi scoprire ?
G : Arthur tutto d'un botto, infatti, aveva smesso di scriverle del tutto

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Pubblicato il 19/10/2007 alle 10.25 nella rubrica George & Mildred.

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