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Morte di un giornalettista- Cap. 6, Dovrebbero farne un film prima o poi sugli amici di Alibrandi

Nella vita reale, la Banda Bonnot faceva rapine e truffe a bassa intensità. Niente fatti di sangue o almeno. Che non fossero troppo eclatanti. Il problema di fare la Banda Bonnot nella Roma dei fine anni '70 c'era ed era evidente anche a dei giovanotti un pò romantici ed un pò perbene, anche a dei ventenni della media borghesia seppur, nell'illegalità diffusa di quegli anni, armati. E fu così che per dispetto alla loro condizione, al loro destino di grand'attori, figli di magistrati, viceprincipi e damigelle al re, cominciarono a sparare. Che fu un pò come truffare. Di sicuro non volevano arricchire e poi. Chissà poi se volevano ammazzare.
Il primo però fu ognuno il proprio giudice. Il classico passaggio della maturità piena di un uomo, da figlio e vittima di giudice a suo boia. E questo probabilmente gli, salvando l'anima, nobilitò il lavoro.

Pubblicato il 30/6/2007 alle 17.0 nella rubrica Morte di un giornalettista.

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