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App. col sent-19/05/07-

APPUNTAMENTO COL (ri)SENTIMENTO

Maggio, Fisco mio, io ti conosco. Tempo di dichiarazioni dei redditi e minigonne, l’obiettivo è lo scoprire le vergogne. Il popolo dei 730 muove i propri passi verso i Caaf. Quei centri d’assistenza autorizzati, diretta emanazione dei patronati, a loro volta diretta filiazione dei sindacati, a loro volta ancora diretta affiliazione dei privilegiati. I quali lo sono perchè hanno un lavoro e posson compilare il 730. Si, perché pagare le tasse tutto l’anno può essere non soltanto un balzello vessatorio lungo un anno. Ma un privilegio. Si. Se ti permette poi di recuperare, a parità di tassazione con chi il 730 non può compilare, più tasse di quante mai potresti. Si, perché pagare un Caaf o semplicemente portare carte al Caaf equivale ad autofinanziarsi qualche spesa, e cade ad hoc ogni anno la vacanza estiva,  coi rimborsi maggiorati, a controllo non effettuato incorporato. Sennò che razza di privilegiati sarebbe, chi l’ha visto mai un Visto a pagamento che non fosse poi così Pesante. Nelle tasche dei tassati, soddisfatti e rimborsati. Una preoccupazione però, in questo clima redistributivo, c’è. E siamo stati proprio noi laici a sinistra ad aprire, sciagurati, quella porta. Io vi dico solo che dovete fare grande attenzione ad una cosa, che sembra la più marginale di tutte, potendo star tranquilli, per il resto, sul grano, il colpo e l’essenziale. Si raccomanda prudenza, e di ascoltar a un certo punto anche la voce dell’innocenza che è la vostra coscienza, “mamma, mamma, l’otto per mille, presto”. Lì urge almeno un controllo. Chiudete la busta che ci sono i valdesi. 

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Pubblicato il 22/5/2007 alle 14.11 nella rubrica Appuntamento col sentimento.

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