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Formidabile (lui, non quegli anni )

Andrea's version

Marco Travaglio e Michele Serra hanno ragione. Sono giustamente indignati, in quanto elettori del centro-sinistra, ma di più, in quanto cittadini, che il loro ministro della Giustizia abbia nominato come direttore generale l’onorevole dell’Udeur, ex Forza Italia, Gianpaolo Nuvoli. Quello stesso Nuvoli che, nel 1994, dichiarò: “Qualora il procuratore Borrelli fosse condotto alla forca, io sarei in prima fila per assistere soddisfatto all’esecuzione”. La frase si commenta da sé. E che ad amministrare la giustizia arrivi ora chi la pronunciò, consolante non è. D’accordo. Punto. Se poi Serra e Travaglio lo consentono, c’è un secondo motivo per cui provare imbarazzo. Riguarda un po’ il carattere. Quel modo sempre ambiguo, doppio ed elusivo che questi omuncoli democristiani, ex di centrodestra, non riescono a evitare mai, neanche facendo i ganassa sulle forche agli avversari: quel qualora… se fosse… allora… in quel caso… sarei in prima fila per l’esecuzione… Povero Nuvoli, tutta una vita col condizionale. I tipi fieri come Travaglio e Serra sono di tutt’altra fibra. Non è che sarebbero andati, loro andavano. O che avrebbero applaudito. Applaudivano. Tra un morto e l’altro, d’altronde, sferruzzavano.
(04/05/2007)

Pubblicato il 4/5/2007 alle 0.38 nella rubrica Andrea's version collection.

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