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Manco quelli

 

Che puzza di piedi quando c'è Mani pulite...
 
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Il contadino cavilloso
Invece di occuparsi di grandi opere, il ministro Di Pietro litiga con l’Europa

Il ministro delle Infrastrutture Antonio di Pietro continua la vertenza con l’Unione europea sulla fusione fra il gruppo spagnolo Abertis e la società Autostrade. Di Pietro ha già incassato due sconfitte dal commissario per la concorrenza Neelie Kroes. Per evitare che proseguisse la procedura di infrazione contro l’Italia ha annullato la lettera con cui l’Anas si opponeva alla fusione fra Abertis e Autostrade e ha ritirato l’emendamento alla legge finanziaria che impediva alle società partecipate da costruttori di essere concessionarie di autostrade in Italia. Ma, convinto che il rientro della procedura di infrazione deliberato dalla Kroes a seguito delle conseguenze alle modifiche italiane sia una sua mezza vittoria, Di Pietro ora insiste a voler rinegoziare la concessione con Autostrade. La fusione con Abertis consentirebbe di rivedere tutto quanto, per considerazioni di “interesse nazionale” che sarebbero ammesse dalle regole comunitarie. Abertis ha dichiarato che se i termini della concessione cambiano essa abbandonerà la partita. Ed è in arrivo un’altra procedura di infrazione comunitaria a cura del commissario al mercato interno Charlie Mc Creevy il quale ravvisa una violazione della libertà di movimento di capitali all’interno dell’Unione. Ci si aspettava che il ministro per le Infrastrutture dedicasse la sua attenzione prioritaria alla esecuzione delle opere di cui l’Italia ha disperato bisogno, non che passasse il tempo a inseguire cavilli legali, con la tenacia di un contadino che litiga col vicino per le piante di confine.

Il Foglio-editoriali, 09/11/06


Pubblicato il 10/11/2006 alle 12.0 nella rubrica La Voce della Fogna-Rubrica di decomposizione.

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