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Lo strano caso del Dottor Feltri

 

Lo strano caso del Dottor Feltri
 
Vittorio Feltri è certamente il giornalista più vituperato, diciamo monitorato d'Italia.Non gli si perdona niente.Pare quasi non possa dire nulla, alcunchè.A prescindere.Odiato dai suoi colleghi giornalisti in primis, radiato non radiato espulso denunciato censurato ostracizzato.Probabilmente anche, non solo, perchè è il direttore meglio pagato d'Italia, secondo l'inchiesta-confessione di Report.Perchè incassa il contributo pubblico ma vende anche copie, fa tendenza, ed opinione.Seppure non in pubblico ed alla luce del sole.Le sue polemiche e prese di posizione son più un tam tam da bagno, da biascicare tra i denti.Eppoi non gli si fa sconto alcuno seppur non sia questa una reazione sproporzionata visto che neanche lui ne fa a qualcuno.
Ferrara scrive, aggredisce "ti corco cò le mani" rivolgendosi a Martelli, ed è subito, fashion, festa, stilema, giuàr de vivr, e la maglietta in disco "te corco cò le mani, tè corco cò le mani".A lui invece, che passa la vita invano a cercar di accreditarsi nella suburra come elegante ed azzimato con scriminatura al centro figlio di Montanelli, lo impiccano per un "pirlacchione" e persino per la retorica, facile, delle Due Simone che tutti abbiam fatto almeno una volta nella vita. 
I suoi stessi fans lo trovano divertente, esaltante ma in fondo scoreggione, vagamente impresentabile.Eppure di coraggio e posizioni coraggiose, tutto sommato meno squadrabili, e di quella affidabile qualità che è la sbracatezza, di quanto offra concorrenza e fuoco amico, ne ha da vendere.Il ni al referendum sulla fecondazione assistita, l'urlo belluino contro la nuova fantoccia Norimberga dei poveri in Iraq, aver assunto Moggi come opinionista serio in un mondo come quello del calcio, della gente, della destra e della maggioranza silenziosa che si occupa di calcio così farcito di farlocco moralismo.
Insomma, tutto questo per sapere come lui, Vittorio Feltri, avrebbe titolato l'ennesima sconfitta del Diablo.L'eterno Poulidòr Chiappucci , dal Tour de France all'Isola dei Famosi, sempre un passo dietro.
Bè, credo che un "Spalle strette, palle strette" in memoria di Pantani e di tutti gli spreconi di talento a questi sudati della retorica dela mama, del laurà, e del prodiano Tifo Tafi, glielo potrebbe pure dedicare.
Meno male che ho premesso che Feltri come paravento di verità vera questa volta l'avrei usato io.   

Pubblicato il 9/11/2006 alle 13.39 nella rubrica Vado a letto dopo Ricchiuti -rubrica di non affiliazione.

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