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Mi chiedo perchè si parli di diritti umani e non di commercio

 

Rendere ridicole le proprie vittime pare aiuti a sdrammatizzarle il che significa proprio quel che vuol dire, togliere loro almeno un pò di dramma che ci si getta addosso comunque.
Orbene.Perchè mai un governo deve render conto o chieder conto ad un altro governo suo pari riguardo i diritti umani a latere in quella che è poi essenzialmente ed esclusivamente una missione di cerca e trova affari avente natura commerciale ?
Mi chiedo perchè mai questa pantomima della ministra che deve rassicurare affannatamente che chissà quando, magari un giorno della spedizione diverso dagli altri, forse glielo chiederà.
Mi chiedo cosa c'entri tutto questo con la recessione economica italiana dovuta ad una moneta non più svalutabile e ad una gigantesca operazione d'ipocrisia di massa su come funzionavano le cose, cioè bene, e come funzionerebbero ancora se solo ci scrollassimo di dosso fantasìe di morale pubblica o di Impero.Tramutandoci in colonia indipendente, libera e felice nel peccato di far da provincia off shore in un continente inesistente che forse non è mai esistito e ci sarà un perchè.Me lo chiedo, cosa c'entri la levata di scudi umanitaria nei distretti della Cina, persino con la paga sindacale loro da quelle parti.
Diritto di autodeterminazione dei popoli, mi pare si dicesse una volta.Per il popolo cinese, per il cinismo italiano.
Dice che così saremmo esposti al rischio della figuraccia, di far la Cuba del Baptista dianzi la grandeur francogermanica, che ci tratterebbero come fa Gianni Vattimo con il resto dell'umanità, da minus habens.
Non lo siamo, vero ?

Pubblicato il 14/9/2006 alle 16.6 nella rubrica Politicamente corretto.

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