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Michele Plastino ha speso due parole per l'amnistia nel calcio

a Plastino, vecchio stronzone affettuosamente, tanto dovevo

Michele Plastino è uomo di calcio e sa cosa significa al di là degli infingimenti borrelliani l'agonismo vero ed il drammone popolare degli eterni torti e gli eterni Davide delle maccheronicoromantiche rivincite.
Ecco perchè sta dalla parte giusta.
Plastino è un vecchio giornalista sportivo.Un pò free, molto sullo sfigato, da tivù private e giacca sporca.Vive da anni nel sottobosco delle private romane e napoletane, conduce fili diretti e trasmissioni con veline scosciate con cellulite sol perchè amanti del mobiliere che sponsorizza la trasmissione.Fa Goal di Notte, ha telecronacato per i poveri i Mondiali '82, ha svolto speciali su Maradona prima dopo e durante, una volta ha tenuto su TeleRoma 56 degli ahò alla salsiccia senza rete in Pannella'style un collettame telefonico per salvare la vecchia Lazio di Chinaglia, poi rilevata da Calleri, dal fallimento totale, tra Vinazzani che si vendeva le partite e l'Irpef mai versata, tutti a gufare contro la Lazietta nera e brutta che doveva morire contro la splendida Roma nel sole del gran calcio, quella dell'86.Quando ancora non esisteva il salvacalcio e i bilanci truccati non erano all'ordine del giorno.E manco un Lodo Petrucci per ricominciare.
Però l'anno dopo i brutti sporchi e corrotti partendo dal - 9 si salvarono agli spareggi di Napoli contro il Campobasso.All'ultimo minuto, Fiorini il drogato goal, in culo al mondo.
Dovevano morire di vergogna e invece scrissero fiori nel letame.
Perchè è il letame la madre d'ogni cosa bella e brutta.
Non le regole o i compiti fatti a casa.


 

Pubblicato il 30/5/2006 alle 16.31 nella rubrica Scandal ?.

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