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Diario


31 ottobre 2006

Vita da strega 2

 

Nella Scommessa di Pascal, il Dio è prodotto medicamentoso da banco che serve ad ungere ferite per il giorno (non spaurire la notte) e a star bene materialmente.E' egli stesso materia appunto come una pillola.Non serve a lenire la paura di scomparire, ma proprio quella di vivere.
Non scegli Dio al posto del Mondo.Scegli il Mondo insieme a Dio, come fosse un benefit incorporato, un balsamo, una vasellina, un arbre magique.Scegli il Mondo e dunque ti serve Dio.Un Dio ateo, che è davvero la fine del mondo perchè ti rappresenta la quadratura del cerchio.Un utile strumento come un mantra a tua immagine e somiglianza, almeno se sei come Lui.Come il Mondo vuole sia Lui.


A cena? Bell'esercizio di democrazia...

«Mano, cos'ha capito? A cena ha chiesto se fossi disponibile»





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31 ottobre 2006

Vita da strega

Adoro Halloween.E' la festa che per ragioni d'età mi son sempre persa.
Ecco perchè il gup Paparella, che niente c'entra col Paparelli del calcio tranne i fuochi d'artificio che forse però neanche, come capita praticamente sempre agli operatori di giustizia, gli scoppieranno in faccia, l'avrei ricusato (moralmente) anch'io.E' questione di saper stare al gioco.
Lo scherzetto di rinviare a giudizio in pendenza di giudizio la tua ricusazione puoi scambiarlo con un dolcetto d'avanzamento gradi giusto se il morto vivente è tale chè dice e fa cose terribili e non uno splendido settantenne che gode, fa il giusto se non addirittura tace.
Se non c'è zombie, come stavolta non c'è, la zucca Paparella rischiara di vuoto.
A meno che non trattasi di caso personale, di una esigenza al di là di contingenti calcoli.
Inesprimibile se non con ".... in fondo non ci sei non ci sei solo tu!! sarà pur importante anche quel che nel mio piccolo sto facendo pure io... porco di un Dio!!! ".




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31 ottobre 2006

Largo Argentina

Si, lo so, è tutto on line il dibattito radicale pre-congresso.Ce n'è da leggere di scazzi e come eravamo, quant'eri pischelletto e quanto sei stronzo (da) sempre, da quelli si mangiano i bambini degli altri ma voi divorate i vostri.Ve lo risparmio che io lo legga e ve lo lascio intonso rimasticabil per intero, chè già l'ho letto ma non oggi, periodici precongressi fà.Ai tempi del migliore Er Più Radicale in assoluto ci sia stato, chè oggi non si può dire neanche perchè è diventato chierico clericale.O più semplicemente di Giovanni Negri, forse pure più bravo, e la diaspora minilaica nel Psdi.
Io sto con Pannella, per carità, e tutti i brontosauri di Torre Argentina.Uno può esser infedele alla moglie o alla squadra del cuore ma al Pannella proprio no.
Sto con Pannella, anche se penso tutto il male possibile della Bernardini segretaria che riporterà indietro le lancette del partito di trent'anni riallocandolo in piazza a far la lotta senza governo.Anche se capisco umanamente la scelta, Bernardini da buona tesoriera ha le chiavi del anzi dei partiti radicali.E una donna de sinistra serviva a bilanciare la svolta troppo destra e capezzona del populismo neocon, diritti umani diritti umani, è tutto vero è tutto vero.
Sto con Pannella (e la Bonino), anche se Capezzone non è affatto Della Vedova che porta sè e i suoi parenti stretti come si diceva di Buttiglione.Capezzone è più di un giovane turco che ha fatto brillante carriera partendo da una semitimida, semifredda stretta di mano.
Capezzone fa tendenza, è una tendenza egli stesso.E li distruggerà.O credete che non si sia capito donde sia venuta la squalificazione democratica, radicale e socialista della Bonino in Cina al grido diritti umani diritti umani, è tutto è tutto vero, dove e quando la Bonino era colpevole nientemeno che aver fatto in loco di delegazione giustamente soltanto il Ministro del Commercio Estero e non l'agit prop di Amnesty & Punzi.
Insomma, Capezzò facci male, facci lei.
Secondo la Tabella Berselli di classificazione, ci sono gli aspiranti fuoriclasse, i soliti stronzi e gli immarcescibili immortali.Volendo far il punto della situazione, direi aspiranti a soliti stronzi e non credo di andar troppo distante nell'immortalarci.E a che tipo d'immortalità possiam ambire di marcire.
La nostra oramai più che politica o un fare politica è più che altro una manìa.

 

 




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30 ottobre 2006

M'han fatto diventare persino 'nu santino d' AntiCamorra

Caro Barnaba, Saviano alla fine è giunto in copertina. Non si sa se per far prendere le misure a chi di dovere o per fargli prendere la mira. Saluti, uno che non legge libri sull' Antimafia ovvero un complice dell' ignoranza che crea la Mafia.

 

Vincenzo K. Ricchiuti



Caro Vincenzo, Saviano è ora in una situazione di sovraesposizione. Sagacemente mi sembra che tu ti chieda se questa sovraesposizione giovi o meno a questo giovane autore. Ti dirò:  certamente sì, ed anche no.
Mi spiego. Saviano rischia effettivamente: le sue non sono fisime vittimistiche. Il rischio che corre è reale e palpabile. E la sovraesposizione in qualche modo gli nuoce. E’ vero anche però che forse i riflettori della grande stampa hanno neutralizzato, agli occhi della Mafia, la carica “eversiva” di Saviano. Sì, perché quel genere di delinquenza teme più un eroe locale che uno nazionale, così come teme più un giudice che l’ artefice di una legislazione “punitiva”. A volte, però, non è neanche così. A volte succede che gente come Saviano fa cose utili, e magari viene neutralizzato prima che tutti noi possiamo avere la possibilità di conoscerlo. Ed a conti fatti, quindi, è bene che Saviano sia andato sulle copertine. Per lui, ed ancor più per noi.
Quanto al fatto che l’ ignoranza sia complce della Mafia, su questo non c’è dubbio. La Mafia si nutre d’ ignoranza. Ecco, Vincenzo, tu però l’ ammetti. E l’ ignoranza scondita d’ ipocrisia per la Mafia è un punto più indigesta. Ed anche questo, non andrà bene, ma non va neanche malissimo. Tu ti poni, rispetto a Sodoma e Gomorra, come uno dei "a Lot of". Bhe, ora che lo hai detto: uno in meno. 

 
Si ringrazia la redazione di Libero


http://francesconardi.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1222158

commento di diderot   il 28/10/2006 9.33.01, 87.5.199.xxx
vincenzo k. ricchiuti dovrebbe leggere/non leggere gomorra non perché anticamorra, ma perché è un gran libro

commento di ricchiuti   il 30/10/2006 17.58.32, 151.37.89.xxx
Dovrei leggere un gran libro ? Per carità, dopo anni di tv non ci sono più neanche portato.Non vorrei essermi sopravvalutato tutto questo tempo indarno.
Riguardo il post, la cosa buffa è che è arrivato il riconoscimento della gente, di Libero.E nessuno che abbia azzardato a interpretare il prendere la mira come azione attribuibile giunto in copertina al Saviano stesso.Era un pezzo mezzo miscredente mezzo stortignaccolo sui fumi dell'Antimafia, è diventato un apologo dell'Eroe a furor di popolo.
Perfetto, puro Teatro dell'Assurdo.
Comunque, Francè, visto il successo di pubblico e fraintesi la rifacciamo.





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30 ottobre 2006

Mailing bombing nr.02

 

Mailto : Msn's world
 
La cosa strana, ma è un modo di dire, di queste polemiche su "persona ebrea in merito ad Israele" è che lei non è in quanto ebrea legittimata in un certo senso a prendere posizione, una posizione serena etc.

Però si fa gran largheggiare di rabbini, intellettuali e noti ebrei antisionisti per spalleggiare la tesi opposta a quella di ogni "dubbio ebreo della doppia via, discendenza oltre che fede" contrapponendogli Mister Universo "buon ebreo osservante", di solito coincidente con l'altra classica figura retore, "l'ebreo amico mio che conosco io e Domineddio".
Chomsky e Finkelstein, tutte rispettabili persone, per non parlare dei periodici lamenti e moniti dei rabbini ultraortodossi dell'AntiZionism, quelli che Israele è un sacrilegio finchè il Messia non arriverà hiphip urrà, sono pienamente affrancati e sdoganati per il posto a tavola.Un ebreo equidistante o peste l'incolga sionista, ovvero convinto assertore della necessarietà di uno stato ebraico in quanto tale così come lo si è fatto, o è servo di Bush o servo di Marìa.
 
Se avanza, è giusto per dargli i resti.




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30 ottobre 2006

Scommettiamo ? Andate avanti voi, chè a me comunque vien da ridere

Vuoi spiegarci tu Enzo o chiunque abbia voglia di dire la sua, cos'è, cosa dice, perchè conviene farla, la scommessa su Dio di Pascal e cosa ne pensate?


@@@

Ben volentieri.L'argomento lo trovo personalmente stimolante ed è politicamente di strettissima attualità.
Pascal sostiene che il problema dell'esistenza di Dio sia un falso problema.Non riusciamo a venirne a capo, se davvero esista un Dio e perchè e percome esista e perchè se esiste non riesce ad intervenire e perchè se è perfetto e manchevole di nulla non sia anche egli stesso Male o come possa semplicemente esistere il Male se il Bene è onnipotente etcetera.
Non riusciremo mai ad avere certezza che Dio esista, nè tramite fede nè tramite ragione.Nè possiamo ragionevolmente aspettarci da un momento all'altro una conferenza stampa a Cieli unificati.
La fede si perde, possiamo perderla se ci capita qualcosa di straordinariamente doloroso e incomprensibile.Come la si può riacquistare nello stesso subitaneo ed imprevedibile modo.Ma non può essere un parametro universale perchè non possiamo farci affidamento.
La ragione, peggio ancora.Con tutti i suoi virtuosismi causidici, i suoi eterni dubbi, il suo rimestar impietosa persino le certezze emotive in noi stessi e gli altri che pure ci aiuterebbero a vivere e sopravvivere meglio.Niente da fare, la ragione induce a sospettare dell'affetto di una sposa, figurarsi di quello di un Dio vero.
E allora che ci resta ? Ma tutto il resto, dice Pascal.
Noi dobbiamo comunque, che Dio ci sia o stia sul satellite a pagamento, affrontare la nostra giornata.E compiere delle scelte, sentirci felici o almeno contenti o almeno non infelici o vi prego almeno sereni.E se il Prozac non basta, perchè non basta, e neanche l'alcool alla lunga può bastare a lasciarci storditi per sempre, bè allora abbiam bisogno di regole.Di fare cose che ci lascino contenti di noi stessi e che inducano gli altri ad esser contenti di noi.
Un manuale di benessere diffuso, che parte da noi stessi e si riverbera peggio di una Catena di Sant'Antonio a gratis.
Quale prontuario ? Quello della morale giudaico-cristiana.
I Comandamenti, il non uccidere, il non rubare, quell'affare del prossimo, l'aver paura delle conseguenze delle proprie azioni, la tolleranza, il non desiderare tutto, l'accontentarsi, il vivere per i posteri più che per il presente.
Vivere come Dio ci fosse, che Lui ci sia o meno.
Questa la scommessa che l'uomo saggio, consapevole di esser portato comunque ad avere una regola di vita che fissi limiti e che permetta gioia ma soltanto all'interno dei se e con i ma, fa con se stesso.Se Dio c'è, a seguir le sue leggi si va in Paradiso.Se Dio non c'è, ancor meglio, il Paradiso ce lo otteniamo qui e subito.
In sostanza, è l'ipocrisia la chiave di volta della felicità.Ma sogghigna Pascal in fondo è la scoperta dell'acqua calda.
Senza confini l'uomo libero non si basta perchè non esiste e può dirsi alcuna libertà.
 
E', politicamente, il messaggio di Benedetto VI e tutta la corrente teo-con (Ferrara, Pera, qualcun altro ci sarà di ancor più grande).Chi più chi meno, ognun con le sue pecore.
Meglio una bugìa metafora e sbocco di bisogni antichi e naturali che ci dia vita.Piuttosto di un Dio morto che ci trascina a fondo con il suo puzzo e la fine d'ogni sapore, la morte di ogni possibile morte.




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30 ottobre 2006

Mailing bombing nr.01

Da:  giovanetalpa <giovanetalpa@tiscali.it>
Inviato:  sabato 28 ottobre 2006 11.42.00
A:  "giovanetalpa" <giovanetalpa@tiscali.it>
Oggetto:  L'intervista a Nasrallah? Un bidone
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Dopo che nello scorso mese tutta la sinistra internazionale aveva ripreso, tradotto, postato, commentato ed esaltata per una intervista al dirigente di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, pubblicata da un giornale turco è giunta come a ciel sereno la smentita ufficiale di Hezbolalh. L'intervista non è stata distorta, non c'è mai neppure stata! Tutto potrebbe finire qui: non si tratterebbe altro che della solita politica virtuale che aleggia da tempo. Tuttavia non a caso, se si esclude sito del "Che fare?", non c'è stata alcuna smentita da parte di coloro che l'intervista l'avevano fatta circolare come dimostrazione concreta che sia possibile un punto d'incontro se non una vera e propria alleanza tra islam politicao e sinistra radicale internazionale. Forse proprio per questo non si è proceduto a una smentita. Hezbolalh malgrado i suoi meriti nella resistenza al proditorio attacco d'Israele dell'estate e malgrado il suo populismo che gli vale la simpoatia di vasti settori di diseredati in Libano e non solo, era e resta un partito borghese presente nel governo libanese con due ministri e che ha sottoscritto la risoluzione 1701.  chi pensava che la battaglia per la direzione dei movimenti di massa dei paesi del Terzo  Mondo potesse essere scavalcata con la politica stalinista dei "fronti uniti" è servito. Si tratta di un bidone come l'intervista a Nasrallah.
 L'islam politico era e resta un fenomeno, malgrado sia oggi alla testa della mobilitazione antimperialista, reazionario tant'è che laddove è al potere come in Iran impedisce l'organizzazione sindacale e politica dei lavoratori e degli oppressi




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27 ottobre 2006

Vacanze Romane ( 5 di 5 )

 

Una volta erano gli uomini a tacere per galantomismo.L'uomo vero, il gentile uomo gode e tace.
Oggi invece son le donne che devono parlare di aver fatto sesso altrimenti corrono il rischio di esser bollate con la peggiore delle infamie.Quella di non piacere e sedurre tutti gli uomini sotto le lenzuola.
E' così che la Rosy, Pupa vincitrice della Pupa e Secchione, non sta facendo altro da mesi che "giustificare" il mancato amplesso davanti le telecamere con il suo Secchione.
Sia mai che lui non la volesse.No.E' successo tutto e di più, lei giura è una donna vera, solo che le telecamere han dovuto censurare tutto.
Lui ? Tace.
 
 
Meglio andarsene a Roma, va.
Via dalla pazza folla.




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27 ottobre 2006

Vacanze Romane ( 4 di 4 )

 

Rinuncio a portare la maglietta "Voglio andare a Venezia".
Rinunciato pure a tagliarmi i capelli.Io e Lei sembriamo sempre di più Anselma e Giuliano.
Indecisione sino all'ultimo istante tra treno e auto.Io, lascio un msg ai posteri, sono per l'auto.
Ieri sera letto, sfogliato "Roma criminale" della Newton.Stuzzicato a leggere i tagli del Canaro della Magliana.
Dio vi guardi dal mansueto.Auto, sentite a me.




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26 ottobre 2006

Amico di Putin in Italia, un'altra possibilità

Non capisco perchè sia di sinistra proclamarsi contro l'ingerenza in Iraq o Afghanistan oppure Iran.Ed a favore se si tratta di Russia.
Perchè si sia bombardato la pubblica opinione dei proclami dell'interventismo armato americano in favore della democrazìa per poi fare se costretti nel pastone gli amici di Putin.
Perchè i radicali vogliono processare Putin e non condannarlo a morte, come per Saddam, prima la gogna per educare il mondo, "vedete, bimbi, così si fa" e giù di scappellotto per farglielo ricordare a vita, poi la grazia, questo invece l'ho capito.
E peggio mi sento.
Ogni popolo sbrighi da solo le proprie virtù, si faccia e sia lasciato libero di fare le proprie guerre.
Amici di Putin lo si può essere anche per convinzione, per antico culto della politica da leaders.
Non solo per puro caso personale.





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