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Appuntamento col sentimento


22 maggio 2007

App. col sent-22/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Ho visto il filmato del Sex and Crimes, il Sesso, bugie (?) e videotape, in Vaticano.
E, tranquilli, non mi sono annoiato. Perché mai. C’era, ad esempio, giusto all’inizio, il prete pedofilo dichiarato e condannato che faceva le facce, faccette e faccine. Divertente. Ci faccia mentre commetteva il reato-peccato, Zac o, meglio, Ciak, quello se la faceva, ci faccia mentre concupiva la ragazzina, Ciak, e quello se ne faceva un’altra. Ed altri ancora, bla bla, zac zac, etc. Bene così. Il filmato tanto ormai è come la Titina. C’è chi laico l’ha linkato, e basta, solo perché non sapeva rinunciare a due etti di verbosità. Senza se, senza Ciak e neanche un ma. E chi ateo e grosso, ma non pesante nei riflessi, l’ha fregato. Mettendo direttamente il video con due, utili e svelte, righe di circostanza. Alla fine tutti lo vedono ma dove c’è chi lo presenta bene con i distinguo e la battaglia webbica di libertà. Questo significa metter cappello, anzi pantofola, sulla pietra dello scandalo, secondo la più facile delle obiezioni. Ma siamo seri. Si fa politica in Italia contro la Chiesa ? No e la deve fare proprio lui, l’unico che si prenda la briga di fare servizio completo, opinione propria, e coraggiosa perché controcorrente, e fatto ? I panni sporchi non si lavano in famiglia, ma c’è chi se li sporca, per paura di non dire tutto, gli dovesse scappar un dubbio, per molto meno.

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1493023






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22 maggio 2007

App. col sent-21/05/07- ( Compendio di macellazione halal di un povero vecchio )

A cura del Sor Ricchiuti

Robert Faurisson è un ometto di novant’anni che sino al 1978 ha svolto la professione di docente universitario. Rispettato, e senza troppi scossoni. Ordinario, nel suo anonimato. E poi dopo. Esiliato in patria, la Francia. Come lo fosse stato, peggio che lo fosse stato sul serio, fuori dai suoi confini. Cacciato, braccato, vilipeso, aggredito. Estromesso dall’insegnamento. Inibito a qualsiasi accesso ai media, tranne qualche bagattella, con l’eccezione cioè di qualche “intervista col vampiro” su misura per il personaggio demoniaco e la terribilità di un horror domestico proiettabile per épater les bourgeois. Insomma, non avrebbero lasciato uscir le figlie con l’ex Chef Faurisson. Al curriculum si aggiunge da sabato un’aggressione al Bar di Teramo da parte di un macellaio del Ghetto, degna conclusione di un Macello come comanda Iddio. Sedersi a tavola con la carne frolla quando il sangue di una vita l’hai già fatto sgocciolare al vivo.  

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1491574




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22 maggio 2007

App. col sent-19/05/07-

APPUNTAMENTO COL (ri)SENTIMENTO

Maggio, Fisco mio, io ti conosco. Tempo di dichiarazioni dei redditi e minigonne, l’obiettivo è lo scoprire le vergogne. Il popolo dei 730 muove i propri passi verso i Caaf. Quei centri d’assistenza autorizzati, diretta emanazione dei patronati, a loro volta diretta filiazione dei sindacati, a loro volta ancora diretta affiliazione dei privilegiati. I quali lo sono perchè hanno un lavoro e posson compilare il 730. Si, perché pagare le tasse tutto l’anno può essere non soltanto un balzello vessatorio lungo un anno. Ma un privilegio. Si. Se ti permette poi di recuperare, a parità di tassazione con chi il 730 non può compilare, più tasse di quante mai potresti. Si, perché pagare un Caaf o semplicemente portare carte al Caaf equivale ad autofinanziarsi qualche spesa, e cade ad hoc ogni anno la vacanza estiva,  coi rimborsi maggiorati, a controllo non effettuato incorporato. Sennò che razza di privilegiati sarebbe, chi l’ha visto mai un Visto a pagamento che non fosse poi così Pesante. Nelle tasche dei tassati, soddisfatti e rimborsati. Una preoccupazione però, in questo clima redistributivo, c’è. E siamo stati proprio noi laici a sinistra ad aprire, sciagurati, quella porta. Io vi dico solo che dovete fare grande attenzione ad una cosa, che sembra la più marginale di tutte, potendo star tranquilli, per il resto, sul grano, il colpo e l’essenziale. Si raccomanda prudenza, e di ascoltar a un certo punto anche la voce dell’innocenza che è la vostra coscienza, “mamma, mamma, l’otto per mille, presto”. Lì urge almeno un controllo. Chiudete la busta che ci sono i valdesi. 

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1489729




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19 maggio 2007

App.col sent-18/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Questo è stato un anno particolare. L’anno zero per molti. Per noi juventini, la prima Serie B. Per l’Inter, il primo scudetto. La Roma, la prima volta da simpatica. Essì, diciamolo. La Roma, che fosse Rometta o meno, non ha mai goduto dei favori del resto d’Italia, oltre che del resto dell’Urbe.

E’ sempre stata l’antipatica per eccellenza, a prescindere dal bel gioco spesso espresso, dai risultati, persino a prescindere dai suoi tifosi al grill, la sua Rai, il suo scudetto di Mussolini, il suo Corriere dello Sport, i suoi gossip, le sue radio, la sua curva, i suoi Amendola, i Renato e i Principe, le sue Rosella ed i Marione, i Rizzi goal e le Chanel, i chi ha purgato e a chi l’hanno chiamato i genitori, si però ora basta. A me la squadra di Andreotti, dei ministeri e della Lupa, a pelle non ha mai fatto senso (Sensi, sì). Certo, potevano quest’anno pure fare meglio, han vinto pur sempre un porta ombrelli. Ma con ognuno han fatto un pianto, vero, ho pianto pure con la mia. Grandi però.

Che grandi figli di puttana.



[da flickr]





http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1488354

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Ma voi lo sapevate che quella, lady Sensi, si chiamasse per davvero Rosella come la rosa bella ? Ma neanche nella più fervida delle mie immaginazioni. La realtà, Rosella, batte Ricchiuti ed i suoi (ri)sentimenti.
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Questo è stato un anno particolare. L’anno zero per molti. Per noi, la prima Serie B. Per l’Inter, il primo scudetto. La Roma, la prima volta da simpatica. Essì, diciamolo. La Roma, che fosse Rometta o meno, non ha mai goduto dei favori del resto d’Italia, oltre che del resto dell’Urbe.

E’ sempre stata l’antipatica per eccellenza, a prescindere dal bel gioco spesso espresso, dai risultati, persino a prescindere dai suoi tifosi al grill, la sua Rai, il suo scudetto di Mussolini, il suo Corriere dello Sport, i suoi gossip, le sue radio, la sua curva, i suoi Amendola, i Renato e i Principe, le sue Rossella ed i Marione, i Rizzi goal e le Chanel, i chi ha purgato e a chi l’hanno chiamato i genitori, si però ora basta. A me la squadra di Andreotti, dei ministeri e della Lupa, a pelle non ha mai fatto senso (Sensi, si). Certo, potevano quest’anno pure fare meglio, han vinto pur sempre un porta ombrelli. Ma con ognuno han fatto un pianto, vero, ho pianto pure con la mia. Grandi però.

Che grandi figli di puttana.

 




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19 maggio 2007

App.col sent-17/05/07-

Va bene che qui i neo fascisti non ci son mai piaciuti. Figli dei carabinieri, pure, men che meno, perché neo fascisti si può smettere quando si vuole, quell’altra cosa no. Va bene che poi quando abiurano per passare al più rassicurante abito democristiano, dovremmo scandalizzarci, e lo so. Dovremmo proprio. E’ una abiura innanzitutto, e noi ci teniamo, ma pure se dal fascismo romano, bombarolo e almirantiano è grave ? certo che si, non facciam mica sconti sui valori. E su quelli noi ci mangiamo. Però dai, suvvia, democristiano più, meno, tiene famiglia, in fondo, che fa, dove si mangia in trenta sotto trentuno. Vabbè, gabbata l’abiura se fatto è poi il santo, proverbi a parte, luoghi comuni esclusi, ho capito che, comunque la si guardi, a Ballarò c’era chi tifava per il destro solo per andar contro la rossa e chi più lungimirante giocava la Brambilla come la  Royal perdente anti-Fini. Però era proprio il caso di chiedersi, quando Gasparri ha domandato se in Sardegna arrivino, forse chissà, i quotidiani, se quella, tra una speculazione e l’altra, fosse proprio una domanda ? 

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1486941




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17 maggio 2007

App.col sent-16/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Qualche volta vi sarà capitato di far conversazione con qualcuno della nuova generazione. Uno o una di questi nati dopo il 1980, spartiacque per tante cose, dalle stragi alle magnifiche e progressive dell’edilizia. Purtroppo mai più ritornate, dico le seconde per quanto anche le prime, non che non abbian dato base e stabilità e un tetto ideologico sicuro a fondamenta di questo paese. Dicevo dei neo ggiovani. Quelli che prenderanno direttamente il posto di Andreotti, mi sa e gliel’ho detto, senza passare da noi, generazion di mezzo. Ridotti, da eterni in cerca di sistemazione tra scenari mobili, da Carosello a Youtube passando per Di Pietro, l’Urss, Bettino, le Br vere ed il Muro di Berlino, a comprimari, un po’ guardoni, dagli eventi epocali di cui abbiamo capito al momento troppo spesso manco mezza e che forse non saremo utili, nell’epoca mediatica di archivi e d’Internèt, manco nel raccontarla. Questi qui sono diversi, ma non perché non si nasca tutti uguali a far tutti le cose di sempre, è solo che bisogna arrendersi, c’è chi nasce col progresso e chi vissuto o meno per la Storia fa lo stesso. Prenderanno loro direttamente le consegne dal Potere dei nostri padri, loro nonni, e bisogna curarsene e crescerseli ora finché si è in tempo, prima che scoprano che sotto l’età non c’è nessuna cattedra. Attenzione piccini, quando vi parleranno di “valori” che non avete sarà solo per fregarvi. Quando vi diranno che siete figli di una età scosciata e per i belli, ricordatevi che è bello solo ciò che è bello e quel che è bello non è solo a voi che piace. Per non parlar di tutto ciò che c’è su piazza comodamente da orecchiare di intrusivo e di volgare. Ripetete appresso a me, ogni qual volta vi parleranno di Endemol e liceità della programmazione Rai metter mano alla pistola.

http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1485600







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15 maggio 2007

App.col sent-15/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Certamente molti di voi ricorderanno (si, come no) la vicenda di Jean Charles De Menezes nella Londra afosa e sotto shock del 2005, post attentato di Al Qaeda. Niente, un ragazzo brasiliano di neanche trent’anni fu intercettato ed abbattuto dalle forze antiterrorismo, cioè la polizia di tutti i giorni con la licenza di uccidere, nella Metropolitana cittadina. Se ne dissero, ed inventarono, di tutti i colori. Che il brasileiro avesse intrapreso la fuga senza fermarsi a rispondere, gentilmente, all’Alt intimatogli. Che avesse opposto resistenza, e violenta, di quelle, sapete com’è, quelle tipiche che fan gridare subito la polizia di tutto il mondo alla legittima reazione. Quelle, per intendersi, cranio nudo contro manganello e pistola, l’aggressione più inaudita e scervellata che ci sia. E di certo, visto che tutto il mondo è paese e figurarsi la polizia, figuratevi se Scotland Yard faccia eccezione. Comunque. Obbedire agli ordini val bene una messa, e non c’è giustamente responsabilità per chi ubbidisce, che lo ordini la destra o la sinistra. Però, considerando che lo “shoot to kill” lo impartì il governo laburista e che non c’è stata alcuna liquidazione del danno, ora che stiamo salutando Tony Blair come liquidatore di tante cose, tra cui la vecchia e ferrosa sinistra, non dimentichiamo che ha lasciato pure qualche buffo


http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1484110




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15 maggio 2007

App.col sent-14/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Luca Barbareschi è un ex bambino abusato. A rivelarcelo, a raccontarci l’ ennesima, purtroppo(sia per chi ne parla che per chi ne ascolta), storia di infanzia disturbata, di quel tormentone mediatico che corrisponde al nome di pedofilia è stato egli stesso. L’attore. Il consumato entertainer, lo stimato gigione, il prelibato ed affascinante uomo di teatro e mille storie di fantasia ha confessato di aver subito le attenzioni particolari dei suoi maestri di vita. Ovviamente preti. Prima uno, poi l’altro, magari anche l’altro ancora. Ora. Qui nessuno è così infame o così incosciente da voler dire quel che viene sin troppo spontaneo e facile da pensare, considerando la carriera e il vittimismo storico del “boicottato dalla sinistra”. Nessuno sarà così ingenuo dal mettere nero su bianco di aver collegato questo a quello, magari falso ricordo a falso ricordo, nel filone principale della memoria di quell’uomo. Siamo ancora in pieno Family Day, in un clima di riscoperta della realtà evidente ed almeno le famiglie delle scarcerate di Rignano, da questa ritrovata luce, son state fatte salve. No, dico, appunto, evidenza per evidenza, prima uno poi due poi tre, ma non si era detto che chi tace acconsente ?



http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1482570












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12 maggio 2007

App.col sent-12/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti


Il vero conflitto, come direbbe Scalzone e se non l’ha già detto lo dirà, è sempre un altro. Qui in Italia bisogna fare mente locale al vero problema riguardante noi tutti che partecipiamo al dibattito pubblico delle idee. Il vero conflitto, come premettevo, non è tra una idea e l’altra. Bensì su quale sia la parte che possa ritenersi minoranza perseguitata da parte dell’altra. In poche parole, qui in Italia c’è un gigantesco conflitto di attribuzione riguardo l’essere Regola e dunque riguardo essere Eccezione, un gigantesco problema di non saper più chi siamo in relazione all’altro e a quale altro, il gigantesco, e chiudo, cul de sac del politicamente scorretto. Qualcuno di voi me lo saprebbe, dopo anni in cui questa veste inedita è stata ritenuta la più ambita forma di dignità sociologica e politica e umana praticamente da tutti, dai Centri Sociali a Giuliano Ferrara, da Ferrando a Marcello Pera, dall’ultimo ubriacone da bar addirittura a Ratzinger, individuare, in mezzo a tutte queste puzze, il culo doc d’origine correttamente scorretta ? Insomma, qualcuno in Italia veramente sa chi l’ha sganciata per primo ? Io, sinceramente, indelicatezza per indelicatezza, preferisco farmene uno di politico scorretto su misura. E lo so che non dovrei, perché la loro di fanzine ci ha corcati, anche se poi si è ricreduta in parte dopo, capendo che è sempre quasi vero che si stia meglio quando si stava, loro, peggio. Però, amici della Juve, io oggi voglio fa’ Mario Brega e all’Inter e a tutta Italia di Calciopoli sbraco, “A zoccolé, oggi so’ Romanista così !!!“. 


http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1480374




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12 maggio 2007

App.col sent-11/05/07-

a cura del Sor Ricchiuti

Una volta tanto. Si, una volta tanto bisogna dar ragione agli antichi. A quella cosa deprecabilissima quando ce la spiegavano a sedici anni e volevamo i capelli blu, arancioni. O perlomeno dello stesso colore delle mutande. E così anticonformista e tres chic quando la riscopriamo da invecchiati, che han bisogno, soffici e bari, di riscoprir la tenerezza per mascherare l’impotenza. Una tantum caliamo il capo chino di spontanea volontà. Di sincero e appassionato omaggio alla verità belluina di quella saggezza così impalpabile ed odiata quanto immarcescibilmente attaccataci alle poppe- che ci han nutrito e gli altri pure pasceranno-. Insomma, nella ritrattazione, completa ed azzerante d’ogni refolo d’infamia, del, saggio, Ivan Basso io scorgo, prima ancora che il trionfo del buon senso comune, la vittoria della nostra Storia. L’ennesima Notte della nostra Repubblica ha prodotto l’ennesimo buon consiglio al ripensamento. 


http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1478845




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