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ricchiuti


Caro Diario


31 maggio 2006

31-05-06

Con quest'aspetto da metallaro andato con gli anni, senza capelli maglietta nera e la barba in faccia, le labbra rosse che sbucano tra i peli a chieder un aiuto cercando di svignarsela, sembro un libanese andato a male.

Il Dio vero è il mio, soltanto il mio, quello che non perdona.Muto, immobile, non sottotitolato per i non udenti, senza titolo neanche ci pensa.E chi ripudia mai ritorna.Non può così tanto da non volere ritornare.
Non come quello di questi qui, che sta appeso alla parete a braccia aperte ed accoglie tutto.
Dio è morto, giocoforza, mentre tutto ti parla di lui e ti conduce al concetto.Di Causa Prima perisce il determinismo di chi ferisce.E'la Natura, come si giustifica la signora che si concede al ganzo di Estatì.
Se vedi gli atei devoti inventarsi un Credo utile non credendoci proprio, ti vedi inventarti un non posso che crederti morto rassegnato.
Chi si inventa una devozione, chi è costretto alla bestemmia.
Chi finge per piacere, chi nega per dovere.




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10 maggio 2006

Inattuali del 10-05-06

 

Oggi voglio stare spento.
Beccatevi quest'ennesima autointervista.
 
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Sei un ingenuo ?
Dal momento che mi esprimo senz'altro.La più potente apertura di credito verso se stessi e gli altri è la parola.Scambiarsele è peggio di un appuntamento al buio: nella maggior parte dei casi non saprai mai se un eventuale orgasmo sia vero.
Come sono cambiati gli italiani ?
Le donne continuano a desiderare di farsi amare per quel che sono e al contempo eccitarsi per cambiare gli uomini che le amano.Fino a fantasticare una loro sostituzione fisica, magari con quelli che non le accettano.La differenza è che oggi lo fanno con il consenso voyeuristico degli uomini che  preferiscono sfogare l'aggressività sui bambini.
Un momento di politica
La politica che si scrive è tutta indignazione, denuncia, assillo, monito, calcolo.Dovrebbero vietare il commento e permettere solo la descrizione.Meglio la sovietizzazione dell'Ansa piuttosto che il bollettino dei cuori infranti ed i cahiers de doleance in pigiama.
Rinneghi la libera scrittura
Per carità, la svolta codina me la conservo per quando smetterò.Il mio è un anelito estetizzante: sempre censura si ma di bocca buona.
Napolitano l'avevi indicato nella tua rosa presidenziale ideale e poi all'ultimo momento non l'hai convocato come un birignao antieducazione e mollezza istituzionale qualsiasi
Importante che non sia un birignao anticomunista, che non li sopporto, può essere anche l'inno a Satana della maleducazione e della forza dalemiana.Uno più uno meno, siamo così tanti, noi anticonformisti.
Hai votato Bertinotti e continuano a identificarti con la vincibile armata radicale
E' proprio quello il punto.Che sia vincibile e sin troppo, alla mia età ti vien la nausea.E poi ho votato Bertinotti con la ragione, la Rosa con il cuore.Dove l'ho votata, al Senato, è stata pure trombata.Un fiero voto perso, meglio così che ho la medaglietta di latta al merito delle giuste cause anch'io, e pure a torto perché a legger la legge hanno ragione loro come sulla Grazia del Presidente.Loro hanno ragione quasi sempre ma in Italia conta prendersela la ragione nei giusti tempi.Mai subito, quando si è ancora in tempo.Questo è un paese che plaude e tollera l'Evviva il senno di poi.
Perché Bertinotti ?
Perché è l'unico che ha parlato di riattualizzare i salari, in soldoni l'unico che abbia parlato dei soldoni per i bassi ma intensi consumatori privi di potere di rinegoziazione delle proprie rutilanti e seriali prestazioni come me.L'unico che non ha paura dell'Euro, l'unico che non ha timori e reverenze verso un Leviatano postmoderno come l'entità Europa e i suoi padri fondatori, i burocrati come Monti e Padoa Schioppa che tutti facciamo finta di conoscere.Poi fa il pacifismo che piace a me, molto poco guerrigliero e rivendicativo.Inoltre l'amnistia dal 7 % e non da Notizie Radicali, inoltre lo smarcarsi dallo snobismo su Israele, su Previti, il puntare su di una Presidenza giocando duro senza i cacadubbismi dei diessini ini ini, Sinistra Europea che apre al non comunismo che è altro dal comunismo e ben altro dell'anticomunismo.Potrei prenderne la tessera, la prima in vita mia, sverginarmi alla mia età è una sconcezza che rasenta la necrofilia ma tutto sommato attizza proprio perché improbabile.
Quanto dureresti ?
Niente ansie di prestazione.Durerei il giusto e pure peggio.Nel Movimento giovanile socialista son durato due riunioni, alla prima ero vicesegretario e alla seconda fui cacciato in tronco, nel partito radicale non son mai entrato perché non avevo i soldi quando fecero la seconda gran colletta per sopravvivere e mio padre si rifiutò di prestarmeli adducendo motivazioni di alta cucina esistenziale.Da allora non ho più neanche pensato di inviare soldi agli sconosciuti.
Che motivazioni ?
"E'un posto di mignotte, froci ed ebrei.Non permetterò che tu faccia l'ebreo per tutta la vita".
Sulla politica estera loro sono per il duepalle delle commissioni umanitarie e per l'internazionalizzazione assembleare dei conflitti.Io invece divergo svoltando verso il non interventismo e se proprio si deve chi può, le nazioni interessate, faccia: la guerra non si estirpa per decreto.E poi sui tribunali dei vincitori loro, gli inventori di quello a Milosevic, hanno un feticismo norimberghiano che radicalmente non mi appartiene.
Il liberismo
Come dice Bertinotti, il liberismo ed il moderatismo funzionano quando ci sono, garantiti gli standards minimi per tutti, surplus di risorse da distribuire.Non esiste una ricetta economica buona per tutte le stagioni : chiunque lo pensi, non ha capito la lezione dell'economia che chiunque può orecchiare, ovvero che bisogna agire secondo realismo e pescando un po' qui e un po' là gli ingredienti per cucinare il pastone socioeconomico del momento.Il quale sempre cangia, eppur si muove.
Sono affascinato dallo stato sociale dei paesi nordici, scandinavi e Gran Bretagna inclusa, per quanto riguarda i redditi di cittadinanza e i sussidi di sussistenza per chi non lavora in generale.Il parassitismo, come invece pensano i destrorsi gretti e formichine sceme in orario all'appuntamento con la morte della linda coscienza, non è sempre nocivo alla salute del paese senza voler ripescare la retorica dei Socrate e della boheme, della filosofia e dell'arte che aiutano la società che lavora a pensare altro e gustare meglio.Sa un po' d'intellettuali organici ai bisogni della collettività ma in salsa libertaria non è poi tanto male:personalmente non mi presterei a far cotanto bene ma in Italia paese di poeti ed inventori diverrebbe il nuovo Concorsaccio nazionale.
Finito, mi hai scocciato
Sogni nel cassetto, diventare una delle firme di Macchianera e conoscere Giovanna Reanda di Radio Radicale.Pardòn, che conoscere non me ne frega niente, vederla dare le notizie.
Si, vabbè, poi finisce come per quell'altra autointervista quando poi ti scrisse Roberta Missoni la spogliarellista che trovavi spiritosa
Non scherziamo coi miei fanti.
Giuliano Ferrara si annoia
Si, ed è tutto una delizia.Che Iddio ce lo conservi così, a vantaggio nostro.
Punti in comune e dissensi malcelati
Lo stesso tipo di donna ed età di donna rispetto la nostra, più o meno la stessa pinguedine.Ovviamente lui a 37 anni valeva due miliardi ed io no ma ho e conservo un vantaggio.
Chiudi col bottino, và
Che dei due solo io posso godere delle disgrazie dell'altro.
Un saluto a Giovanna Reanda
°°
 
Reperti del passato, questi fantasmi, passato che non passa...
---
 
Roma, 8 maggio 2006

Spett.le “Liberazione”
all’att.ne del Direttore
Piero Sansonetti
Fax 06 – 441 83 254

Numerosi destinatari on line

In seguito alla proposta di Pasquale Vilardo e con invito di adesione.

La candidatura di Massimo D’Alema – non sappiamo se definitivamente 
rientrata – alla più alta carica dello Stato, quella di Presidente 
della Repubblica, cui compete fra l’altro la funzione di supremo 
garante della Costituzione, lascia sgomenti per la totale 
cancellazione del passato che viene operata da alcuni dei suoi più 
energici sostenitori e che si vuole imporre, più che a noi cittadini, 
a tanti degli attuali elettori presidenziali. Molti di questi, già 
all’epoca parlamentari, insieme a giuristi, docenti, giornalisti, 
sottoscrissero denunce penali a carico dell’allora Presidente del 
Consiglio D’Alema per l’aggressione del 1999 contro la Jugoslavia, 
che ha violato apertamente la Carta delle N.U. e l’art. 11 e altre 
norme della Costituzione. Nell’aprile del 1999 l’On. D’Alema 
sottoscrisse poi a Washington un accordo per l’ampliamento delle 
competenze della NATO a tutto il pianeta e, sotto il profilo 
oggettivo, non più per la difesa degli Stati membri da attacchi 
esterni, bensì per la tutela degli interessi nazionali e collettivi 
dell’Alleanza ovunque nel mondo.
Mostruosa sul piano sostanziale (un’alleanza difensiva diviene patto 
di potenziale guerra preventiva, per ciò stesso in urto frontale con 
l’art. 11 Cost.), la modifica del Trattato NATO, con l’assurda 
previsione di operazioni non ex art. 5 (!), è costituzionalmente 
illegittima sotto il profilo formale dell’art. 80, perché sprovvista 
dell’intervento parlamentare che aveva invece dato copertura al 
Trattato NATO del 1949.
Anche su queste basi “fuori legge” poggiano varie fra le “missioni” 
militari italiane all’estero.
Un appoggio a D’Alema da parte degli adepti della “non violenza” 
appare – checché si pensi poi sul merito di questa posizione – 
inspiegabile e proprio incoerente e disvela in definitiva il 
carattere strumentale di tante escogitazioni.
Di tutto questo, e di altro ancora, non ci si può dimenticare. La 
difesa della Costituzione, alla quale siamo chiamati con l’imminente 
referendum, perderebbe ogni credibilità se, alle tante violazioni già 
compiute pure dal primo centro-sinistra, si aggiungesse l’affidamento 
della garanzia della nostra Carta fondamentale a uno dei suoi massimi 
violatori, che oltretutto non risulta aver mai espresso ripensamento 
alcuno.

Aldo Bernardini
Adolfo Amoroso
°°°
Nb Noi siamo per un perdonismo intransigente, specie se sulla pelle altrui.




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9 maggio 2006

Inattuali del 06 e 09-05-06

Il superblog delle sinistre litigarelle Msn, Sinistrainweb (http://sinistrainweb.splinder.com ), ha nei links l'Istituto Aspen, il think tank di Tremonti e Giuliano Amato, e la Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema.

Ma quel che spicca è il banner-link in home page di Tocqueville.it (www.tocque-ville.it), il portale dei principali blogs che si riconoscono nel centrodestra e diretta emanazione sul web della rivista che più destra non si può, Ideazione.
E pensare che si è tanto favoleggiato e bamboleggiato sulla purezza sinistra ed izquierdista dei links.Un dubbio : ma Sedorf lo sa ?
 
Nel frattempo ho colto l'occasione di scoprire una cosa nuova.Il nuovissimo e smagliante blog di Lorenzo, Krudelik (http://krudelik.ilcannocchiale.it), sulla piattaforma del Cannocchiale.Considerando che la prima volta si era presentato da quelle riformiste parti con un eremo eretico e vestito da reverendo, il sottotitolo dei nuovi panni che è un inno alla crudeltà mentale rappresenta se non altro continuità intellettuale.O che la farsa sulla tragedia a volte scatta prima. 
°°°
 
Un link di destra, io che leggo tutti e so tutto di tutti, ce l'ho.
E'una delle mie letture quotidiane fisse.
E può soddisfare le caselle e le maschere di quasi tutti.
E' stato comunista e poi missino.Ha votato Berlusconi e ora lo disprezza.Sta nel centrosinistra ma facendo lo schizzinoso.
Ha scritto sull'Indipendente di Giordano Bruno Guerri ma non è riuscito a farsi pagare.
Considera il cristianesimo una marea di cavolate e la Chiesa Cattolica come il Nemico ma conosce la produzione vaticana e le lettere ai santi come neanche uno di Cl.
Fa parte della direzione dei Radicali Italiani e considera Pannella non troppo male sennò lo caccia dal partito.
Fa il ginecologo e pratica rapporti anali con una donna di vent'anni laureata in Legge.Ci si è messo insieme perchè così aveva la speranza di incularsi un possibile e futuro magistrato.
Mi ha odiato visceralmente, perchè lui fa così, ma poi mi ha anche baciato, perchè non aveva capito chi fossi cambiato il nick.
Sta pieno di soldi, non fa il napoletano e ha scritto per anni le letterine ai giornali.Fuma per niente e non ascolta blues.
Il blog di Luigi Castaldi, medico scrittore da Ischia, è tutto quel che c'è nella destra liberale italiana : http://malvino.ilcannocchiale.it
°°°
 
Beccatevi intanto, che l'editoriale politico si avvicina, quest'articolo di Vecellio a proposito di Casa Pratesi e gli odori dell'ambientalismo italiano e non.
 
---
 

Non tirare l’acqua del water, niente rigatoni, niente doccia, camicia sporca. E la chiamano difesa dell’ambiente…

di Gualtiero Vecellio
 
Si può parafrasare George Clemanceau, quando diceva che “la guerra è cosa troppo seria per lasciarla fare ai generali”: anche l’ambiente è cosa seria; troppo seria per lasciare che se ne occupino solo gli ambientalisti; o, almeno, certi ambientalisti.

La notizia è di qualche giorno fa: il sindaco di Londra, Ken Livingstone, personaggio eccentrico come solo i britannici sanno esserlo, e che si situa alla sinistra del partito laburista al punto di essersi guadagnato sul campo il soprannome di “Ken il rosso”, tra una contestazione e l’altra a Tony Blair se n’è inventata una delle sue: ha fatto sapere che per risparmiare acqua, centellina l’uso dello sciacquone del suo water; insomma, per dare il suo contributo al risparmio dell’acqua, in pratica ha trasformato il suo bagno in una specie di camera a gas.

Ci si ride sopra? No, anche perché il problema esiste, assicura Fulco Pratesi, presidente del WWF: “Ad ogni scarico si buttano via dai venti ai cinquanta litri”. Non è dato sapere che tipo di “scarico” abbia in dotazione Pratesi: però, a occhio, dev’essere qualcosa che assomiglia alle cascate del Niagara; quei venti-cinquanta litri sembrano decisamente eccessivi.

Ma non è neppure questo il punto. Quello che colpisce - e approssimandosi la stagione dei sudori rischia di atterrire eventuali malcapitati vicini – è apprendere che in nome del risparmio energetico e acquatico, Pratesi ha deciso di fare economia nelle abluzioni: “Lo predico da una vita. C’è gente che si fa il bagno ogni giorno cento litri di acqua saponata che inquinano i fiumi. Io me lo faccio una volta alla settimana, il sabato, nella vasca piccola e con poca acqua, senza schiuma. Non siamo così sporchi, anzi più uno si lava e più attiva certi processi di reazione nella pelle. Il cavallo mica si fa il bagno eppure profuma di petunia”.

Cavalli che olezzano di petunia? Quand’è capitato di frequentare maneggi e scuderie gli odori aspri e forti che accadeva di respirare a tutto facevano pensare, ma non alla petunia. Ma al naso, come al cuore, evidentemente, non si comanda. Non è la sola bizzarria “pratesca”: fare il bagno, sostiene, è uno spreco: cento litri d’acqua, come ci è stato spiegato; e la doccia? Farsene una al giorno è un’esagerazione, stabilisce sicuro: “Basta una ogni tre giorni. Poi certo, bisogna lavarsi a pezzi: piedi, parti delicate, ascelle, strofinando dove serve…Per tornare allo sciacquone: “C’è una cassetta con il doppio dosatore. Prima con mia moglie ci davamo il turno, il secondo tirava giù l’acqua”. E ancora: “Perché cambiare ogni giorno, solo per una ombreggiatura del collo? Io lo faccio ogni due. Ed era meglio quando si staccavano colletti e polsini”. E per quel che riguarda le lenzuola, è opportuno cambiarle “solo” ogni due settimane.
Insomma, discorsi alla Totò, Peppino e i fuorilegge di Camillo Mastrocinque: quando appunto Titina De Filippo si scandalizzava perché il marito Totò azzardava di dover fare il bagno dopo un paio di settimane, e indossava una camicia fatta solo di polsini e colletto. Ma il film di Mastrocinque, Totò e De Filippo voleva strappare risate; Pratesi parla invece sul serio.

Anche a tavola, occorre fare attenzione: meglio gli spaghetti dei rigatoni, perché i primi cuociono in cinque minuti, gli altri in undici; e dunque si risparmiano ben sei minuti di gas.
Peccato davvero che tanto lodevole impegno ecologista comporti qualche inconveniente: Pratesi usa più la bicicletta dell’automobile: “Anche se con l’inquinamento mi sono beccato l’enfisema e il medico pensava che fumassi tanto”. E adesso, con permesso: dopo aver tirato lo sciacquone, chi scrive va a farsi una lunga doccia; e poi, dopo aver indossato una camicia fresca di bucato, va a mangiare un buon piatto di rigatoni.
°°°
In Italia comandano i morti, l'ha detto Bellocchio e si riferiva, si può fare e ne sono sicuro, anche a Napolitano Giorgio, il neoPres.
I sensi di colpa del sistema, i rimproveri al e nel mondo calcio sorpreso(si ma piuttosto con le pive di una assoluzione inaspettabile da questi rozzi dell'opinione pubblica nel sacco).
I penosi articoli come esercizi di autocoscienza degli juventini che quasi chiedono scusa, le dimissioni di Carraro come quelle del potente espiatorio che non mancano mai in questi casi e ci vendican tutti.Con una archiviazione richiesta dal piemme stesso e a sette mesi di distanza dalla chiusa fascicolazione in archivio.Ripeto, sarò sordo a certi richiami ad orologeria fondati sul nulla e sorreggo un malaugurabile realismo di base verso i tellurismi della base, ma di cosa state (s)parlando ? E poi il mezzo usato, le intercettazioni vendute un tanto al bip bip, suvvia è roba da Berlusconi, pro e contro.
 
La moglie di Cecchi Paone quando Cecchi Paone in materia di sesso preferiva dare piuttosto che ricevere ha asserito che l'ex consorte "è un uomo che in caso di bisogno ti tiene le mani tutta la notte".Forse dal sen fuggita un "E che te ne fai" renderebbe se non l'onore alla sua femminilità dignità alla sua intelligenza.
Napolitano ? E' un brodino.Qualcuno dice una pappamolla.
Qualcun altro, e forse non sbaglia, lo reputa un uomo buono a tutte le stagioni che si legge pronto a (subire) tutte le occasioni.
°°°
Intanto che sul web e ogni dove stanno riscrivendo l'esito degli ultimi venti campionati, quelli sicuramente truccati, mentre per i precedenti venti non c'è prescrizione che tenga e qualunque cinismo da così va il mondo vien spezzato a colpi dell'Altro mondo quello possibile perchè così non vada l'Italia se non fuori dal mondo, da qualche parte nell'universo me, myself, mine continua a garantire beffardo imperterrito e colluso, in cerca di  protezione da altrettanto collusi, mafiosi, nazifasci e stupratori.E tutto questo ben di Dio da solo, senza manco mai affogarsi.
Baciamo le mani,.. volevo dire, più dinamico e moderno, Robb de matt.
°°°
Izzo chiede pagando perizie favorevoli e le avrà.La sua certificazione di pentito inguaia gente è al di là di ogni ragionevole dubbio.Secondo il suo giudice Mancuso, che lo ha usato per dar soddisfazione ai parenti delle vittime a Bologna ('80) , Izzo è credibile perchè doppio.E' credibile perchè intuisce ciò che gli si vuol far dire e s'avverte la sua ansia nel ribadirlo contentando i suoi interrogatòri.Al di qua e al di là del Bene, al di qua e al di là di ciò che sa.
Al parentado delle stragi è sempre sembrato uno scambio equo : innocenti colpevoli per innocenti uccisi.




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9 maggio 2006

Inattuali del 05-05-06

Accomodatevi pure, dunque.Questa è una rubrica di prepotenza armata.Se ce la fate a prendermi, vi converrà finirmi da non aver mai nemici irriconoscenti seppur graziati in giro.
Io nel frattempo, molto più sobriamente, meno per primo e meno più forte.


E' così grave trovarmi d'accordo con la poetica morale di uno spacciatore ?

E' così grave mentre si ascoltano ampie e ragionate giustificazioni all'insegna del libero mercato, del così fan tutti, del "è un lavoro come tanti", offerte ad ora di cena da un cosiddetto mercante di morte non trovarle disdicevoli e da reprimere bensì ragionevoli e da lasciar vivere ?
Mi è accaduto ieri sera guardando "Un posto al sole", tutto il tempo fatto il tifo per la verità, la giustizia e il libero commercio di stupefacenti e di realismo ed il pieno e libero diritto di cinismo a diciott'anni.Di contro il solito avversario ideologico, una donna e pure medico.La vita nel suo autoculto di sopravvivenza estenuata ad annoiarsi e fare i buoni, salvo complicazioni e se il marito se la beve come deve per rispetto alla sua sensibilità, fino a centocinquant'anni di sani principii.
Le avrei fatto ingoiare la cocaina che m'ha buttato nel lavandino per un suo capriccio legalitario di regime e avrei accettato solo circolari.
°°°
 
Borsino dell'amici:
i Senza Cuore sono più famosi di Gesù Cristo.
E nessun Chapman s'intravede all'orizzonte.
 
Un milione di arabi è fuorilegge secondo i criteri della Piazza che brucia le bandiere d'Israele.Un arabo, se cittadino israeliano lo è perchè costretto e in attesa dei Messia di Ramallah.Un milione di arabi cittadini israeliani che festeggiano Israele è fuori dalla legge divina che vuol solo filistei, fuori dalla legge umana che non prevede riconoscenze o sensi d'appartenenza fuori dalla ragion etnica dei trisavoli e al massimo conosce solo sindromi di Stoccolma, fuori di testa e a rischio rogo dall'Inquisizione che brucia le bandiere d'Israele.E pure gli israeliani, almeno questi che non sono ebrei, a zero rischio d'antisemitismo.Per il loro bene, non possiamo permetterci di odiare degli arabi.Prima che ci succeda dovendo cambiar idea su di loro, rimettiamoli al giusto posto secondo ragione.
 
Il terribile eccitante profilo psicologico dei gerarchi a Norimberga in casa Mieli.Questo il Male sul lettino secondo il salotto buono della borghesia.Cura, sintomo, speranza in ricordare.
L' ex berretto rosso Hitler costola della sinistra che ripete magari come un automa un percorso scritto per gioco e innocente noia da un artista di teatro come Echkart che morto dimentica acceso il motore della finzione che prosegue come se fosse tutto vero; la fascinazione tra carnefice e vittima, con le migliori donne libere di Weimar a far vincere ed amare proprio i loro futuri carnefici di libertà e progresso in divisa da Sa; i soliti ebrei che non fan sconti alle camicie rosse e verdi che portano l'Oriente speculando all'ingrosso sulle brune che li portano ad Auschwitz; l'assassinio delegato e costruito dalle vittime stesse in una sorta di ribellione panica alle stelle sopra e il binario dentro.Embè, tutto questo Sid Vicious l'ebreo della svastica al limone l'aveva capito e Paolo Mieli, l'ebreo della Storia siamo noi, no ?
Se l'uomo si fa una speranza di continuare, non ricorda e non fa ricordare.La peggior condanna per chi sopravvive è vivere.
Solo i vecchi brogli e i ripetuti errori rimasti nuovi ti fanno ragionevolmente sempre continuare a morire.
Va dove ti porta il cuore, Direttore.
°°°
 
Giornata nazionale per le vittime della mala giustizia ?
Lascerei libertà di coscienza.
 
Testo dell''appello
 
GIORNATA NAZIONALE DELLE VITTIME DELL''INGIUSTIZIA
Nel diciottesimo anniversario della morte di Enzo Tortora - vittima d''ingiustizia palese e pervicace, frutto di calunnie sfacciate e di imperdonabili prevaricazioni - lo ricordiamo per la fermezza con la quale affrontò una vicenda assurda e con la quale rese testimonianza di fede nella giustizia vera. Fu esempio di civile impegno, perché ad altri fosse risparmiato il danno, il dolore dell''ingiustizia e dell''indifferenza di fronte ad essa della società e delle istituzioni.
La vicenda di Enzo Tortora fu ed è esemplare. Non averne tratto gli insegnamenti ed i presagi che se ne potevano e dovevano trarre, pesa ancora oggi sulla vita del nostro paese.
Ricordare tutto ciò è doveroso ed utile per tutti ed è da augurarsi sia sempre nel pensiero dei migliori cittadini.
Per questo proponiamo che il 18 maggio, anniversario della morte di Enzo Tortora, la cui salute fisica fu minata da quella sciagurata vicenda che non domò il suo spirito, sia proclamato giornata nazionale delle vittima dell''ingiustizia.
Una giornata in cui il pensiero vada a coloro che, per errore di uomini o per imperfezione e stravolgimento di istituzioni e di leggi, per devianze dalle finalità che la giustizia deve perseguire, sono sacrificati e soffrono, lottando perché sia riconosciuto il loro buon diritto o, invece, vinti e dimenticati, subiscono pene ed umiliazioni che non hanno meritato.
Confidiamo che molti altri cittadini che amano la giustizia si uniscano a noi, sottoscrivendo questo appello e che le istituzioni di autorità pubbliche vogliano accoglierlo, perché a tutti sia indicato un momento di riflessione e di assunzione di responsabilità.
°°°

D’Alema al Quirinale c’è. Come se già ci fosse , signor tutti lo vogliono.Dai comunisti accorti di Rc a quelli più accorti (del direttore ) di Liberazione ai post-comunisti intelligenti per vocazione e benefazione del destino pio come l’inascoltato Giuliano Ferrara dal popolo dei destri stupidi e paurosi.Nientepopodimenochè Rino Formica, antico augusto troskista più affamato di socialismo del Ferrando, viene ingaggiato nelle lettere al Foglio per demolire d’inetto e d’infingardo, pusillanime e mezza tacca quel campione di mezzo riformismo del Giuliano Amato, candidato naturale dei sinistri moderati in Margherita, sino a farlo cadere d’audience precipitevolissimevolmente.Alla gauche di Berlusconi v’è solo un’altra bomba: un altro beneamato Maledetto.

Non sopporto il boicottaggio, l’ostracismo e l’ammutinamento della truppa del Vippone in Fattoria al nostro comandante in carriera, Rannisi il plebeo misogino e tramone siciliano.Pezzi da novanta come Katia nazionale che in carriera e vita per salire han commesso mille e mille porcherie, così san tutti e pare giusto, non possono e non debbono sentirsi vittime di un raggiro rusticano dell’ultimo niente che è arrivato.Cioè possono lamentarlo.Ma, per carità, non anche seriamente pensarlo.La vita imita l’arte ma speriamo che i reality non imitino la coscienza.




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9 maggio 2006

Inattuali del 08-05-06

commento di amaryllide    il 7/5/2006, h 22:32  
razzista antiarabo, filomafioso, filocriminali purchè siano di Forza Italia, parafilosofo (cioè sedicente pensatore che procede per paralogismi). Ricchiuti sei sicuro di non chiamarti Pera?

 

L'importanza di non chiamarsi Ernesto è da sempre un tema affascinante, da quando gladioli spuntavano nelle inclite tasche del salottiero Wilde.Figurarsi in politica nostrana 2006, i nomi son come le cose altro che rose.

D'Alema no perchè è proposta indecente al limite dell'emergenza democratica, così ieri il capo dell'opposizione Berlusconi.O meglio quel che occorre dire per continuare ad esserlo.E così di esagerazione in esagerazione, rotti gli argini e i cordoni sanitari posti dai sapienti consigliori ex sinistra ed ex complessino da crociera(fuori i nomi, Ferrara e Confalonieri, gente intelligente, di conio ed importante, altro che Guerri l'esteta che non conta un cazzo e continuerebbe  afare senatori i cavalli di Caligola pur di divertirsi) tra il Cavaliere e la sua improbabile e perniciosa deriva extraparlamentare e barricadiera, oggi ci troviamo un diktat antidiessino imposto da una piagnucolante retroguarde dell'ex Impero, di alleati nazionali e catto non so cosa, che arriva a sfiorare il ridicolo.

Si, perchè Casini e Fini volendo imporre Amato han finito per bruciarlo tagliandogli il ramo d'Ulivo ove lo porgevano.

Si, perchè anche Amato è diessino.

Ora non vi resta che Marini.Salvo che il centrosinistra non osi l'impensabile.Vincere.

Nb Padoa Schioppa, il tekniko eurononscemo, visto ier sera da Fazio, con quell'aria da irresponsabile cantore delle cifre senza colori politici e riferimenti crudi alla realtà sociale e di colui che responsabilità dei conti non ne accetta, non ne teme chè non ne subisce scotti personali e di carriera, è il grave indizio della solenne severissima stangata che s'apprestano a mollare, con la eventuale benedizione del predecessore in bombing Amato al Quirinale, a tutti gli elettori, non elettori nè di Amato e nè di Padoa Schioppa, italiani.

Senza Lucarelli in Fattoria non c'è Pennarella, ha ragione il signor Cavagna, ma una mezza Pernacchietta.Un destinato secondo.

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Il Paese anormale dove Moggi comanda

• da La Repubblica del 5 maggio 2006, pag. 1

di Michele Serra
La cosa veramente triste, leggendo le intercettazioni telefoniche di Luciano Moggi con alcuni dei suoi amiconi preferiti, è che sono esattamente come le avremmo immaginate. Nel lessico, nelle intenzioni, nello spirito: ricalcate sulle nostre supposizioni ordinarie. Né migliori, né peggiori.
Sono, senza scampo, senza sorprese, la sceneggiatura già mille volte scritta, mille volte recitata, di un potere italiano trafficone e ruffiano che essendo del tutto all'oscuro del binomio diritti/doveri vive, si muove e si assesta attorno al binomio favori/sgarbi. Un mondo di comparaggi e padrinati (dunque, e lo si sottolinea sempre troppo poco, un mondo esclusivamente maschile, e familista, e sostanzialmente arcaico) sempre in bilico tra illegalità da accertare e un molto accertato squallore.
Come spesso accade nel nostro difficile Paese, diventa complicato perfino parlare di moralità in presenza di mentalità e persone che, esplicitamente, considerano perfettamente legittimo, e forse perfino lodevole, avvolgere i propri interessi di bottega in un fitto bozzolo di protezioni, raccomandazioni, strizzate d'occhio. Come spiegare a un direttore sportivo già chiacchieratissimo che non è proprio il caso di parlare con il designatore degli arbitri (cioè con la più delicata delle istituzioni calcistiche) come se fosse suo compare d'affari? E come spiegare al designatore degli arbitri che spetterebbe proprio a quelli come lui rimettere quelli come Moggi al loro posto, quando è evidente che tra i due la spalla, il sottoposto, è proprio il signor designatore?
 

In conversazioni di questo genere - come già in quelle, giustamente proverbiali, dei furbetti del quartierino - non echeggiano mai quelle frasi che certificherebbero il buono stato di salute etica, o forse solo di salute mentale, di una comunità: mai uno "stia al suo posto e non si permetta", mai un "ma si rende conto che esistono delle regole?". Nessuno che infranga, anche solo verbalmente, quell'insopportabile patina di complicità, di "diamoci una mano", che fa da tinta madre a tutti i più unti canovacci nazionali.
Ovunque un "tu" piacione e colloso, un clima da eterna rimpatriata (e si immaginano i ristoranti, i bavaglioli, le risate grasse) e una furbizia greve, da commedia dell'arte: quella stessa che poi vediamo, ripulita dei suoi quadri più inconfessabili, nei peggiori talk-show calcistici, dove "l'amico Moggi" da anni ammannisce a una platea spesso estasiata oscure facezie e sorridenti minacce, una specie di andreottisimo però imbertoldito, un'imitazione popolaresca del Potere che è parodia però senza saperlo. In fondo soprattutto penosa, e penosa non tanto perché rimanda a probabili prepotenze calcistiche, quando perché incarna (altro che calcio...) la vecchia furbizia contadina italiana appena appena camuffata, incravattata di fresco, e riscodellata in video per la gran gioia di chi non vuole fare la fatica di pensarci diversi, noi italiani, da questo stucchevole arrangiarci da subalterni: da servi, altro che da potenti. (Che la furbizia sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare).
E il tutto, poi, si badi bene, ben radicato e fiorito lungo
il corso degli anni alla corte della sola accertata monarchia borghese d'Italia, la Juventus dello "stile Juventus", gli Agnelli dello "stile Agnelli". Le cui giovani leve, esauriti i dovuti vizi di crescita, si spera possano dare una sterzata all'andazzo, vincendo mezzo scudetto di meno, magari, ma guadagnando un minimo di "immagine", parola così di moda che sempre più spesso ci si dimentica che forse significa qualcosa.
Tanto, Moggi un altro lavoro lo troverebbe di sicuro: il calcio italiano, e il Paese in genere, non pare abbiamo i normali anticorpi bastanti a difendersi dai prepotenti e dai furbi. Difatti, suscitando altri tremiti in altri ambienti attenti allo stile, ogni tanto corre la voce che l'indubitabile signore Moratti voglia portarlo all'Inter, questo fenomeno della telefonata giusta.
Speriamo di no. Ma non stupiamoci se è sì
 
 
 
---------------
 
 
Mentre Serra si infastidisce dal non esser stato quantomeno stupito dalla serratura disvelata sulle quinte moggiane, mentre gli italiani sono ancora ignari della perfidia insita nella furbizia la quale li renderebbe servi felici e non meditabondi ma educati padroni, il mezzo scudetto che la Juve cederebbe mollando la ditta Moggi non sarebbe appalto dell'Inter di Serra.La quale per sommo, e sbilencamente furbetto, sfregio ne vincerebbe una sporta con le nuove telefonate giuste.E tutti interi.
Serra disperato non stupefatto ha già messo le mani avanti, non potendo metter Bertoldo al suo posto.

°°°
 
Dershowitz codifica il diritto alla guerra di prevenzione, il disarmo preventivo dell'armato ostile, Chomsky invece cantilena "Nazioni Unite, Nazioni Unite, Nazioni Unite" che nessuno sa cosa voglia dire o meglio che nessuno ammetta che voglia dire un esercito internazionale in mano e balìa anche delle nazioni canaglia.In entrambi i casi un interventismo dunque e qualunque, loffio o meno loffio, esperito praticamente con gli stessi battaglioni, quelli delle Nazioni in grado, e gli stessi soldati.Non si capisce alla fine di questo insensato dibattere e distinguersi su un intervento comunque il perchè non con gli stessi generali.Si arriva a Bush probabilmente per esclusione del turpe frivolume dei cannoni di Bush comandati da Castro o Ahmadinejad.
A proposito di ritiri intelligenti dalle azioni ex-intelligenti ora punitive in corso d'opera, vi è pure la proposta del rabbino democratico ed internazionalista, figura che non manca mai nel caso tra tanti marmittoni con o senza Dio.
Rav Lerner di San Francisco la fa facile in Iraq.Per risolvere e pacificare tutto, gente, non occorre che un referendum: come volete l' Iraq, unito o trinazionale ?
Se finisse quà, la cosa suonerebbe anche soltanto pittoresca ma in fondo deresponsabilizzante.Se non fosse che il reverendo circonciso le truppe non le vuole più mollare e le vuol poi portare giù in Darfur.Dove per fortuna sulla vita non si vota e non ha voti da acchiappare.Con quattro schioppettate dovremmo cavarci dagli impacci e tacitare le coscienze.
°°°
 
 
Juve assolta, lo dice il pm.
Ma, allora, come dice Rocca, di che stiamo parlando ?
 
Da Vanity Fair, un interessante ritrattino antroteosofico.Un pò uomo, un pò servo cercatore di Dio.La pietra filosofale pour excellence in grado di trasformare gli uomini in servi.Sempre dallo stesso homme de recherche di prima.
 
Da nazi a islamista, i nemici sono gli stessi

VANITY FAUR, 4 maggio 2006

Da testa rasata a barbuto di Allah sembrerebbe un gran salto ideologico, ma non è così. Uno dei leader neonazisti d'Inghilterra, David Myatt, si è convertito all'Islam radicale e si fa chiamare Abdul Aziz Ibn Myatt. Cinquantasei anni, Myatt è stato il primo leader del movimento nazional socialista britannico, il cui programma politico prevedeva il terrorismo contro gli ebrei, i neri e gli asiatici. Un giornale antifascista inglese, nel 2000 lo ha definito “il nazista più ideologico del paese”. Un suo adepto è in galera a vita per aver fatto strage di tre persone nel 1999 a Londra. Myatt ha spiegato come mai da neonazi sia diventato musulmano integralista. Alla base c'è il medesimo odio razziale per gli ebrei e il disprezzo per la società occidentale. Da testa rasata Myatt credeva che la supremazia bianca potesse sconfiggere il materialismo, il disonore e l'arroganza dell'Occidente, ma si è reso conto che era un'illusione. Soltanto l'Islam radicale, sostiene da quando si è fatto barbuto, ha la forza per combattere la guerra santa. “Il jihad è il nostro dovere”, ha detto Myatt in versione Abdul Aziz Ibn. Per entrambi i Myatt, l'Olocausto è una leggenda. Sia quello nazi sia quello islamico, considerano la democrazia un falso mito di un Occidente che merita di essere abbattuto con attacchi suicidi, anzi con “operazioni di martirio”, soprattutto contro ebrei e Stati Uniti. Christian Rocca




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7 maggio 2006

Inattuali del 07-05-06

Pubblicità della Simmenthal : i due sposini sulla soglia, lei che chiede garanzie a lui sul come si farà perdonare, lui, dopo la litigata fisiologica prevista da Mammà, lui non chiede come si farà perdonare lei perchè si presume che sia stata la prima cosa che avrebbe dovuto dire a lei Mammà.Alla fine lui se la cava con la Simmenthal.Banale.Io invece avrei veicolato un altro messaggio, vendendo un altro prodotto che a mio avviso non andrebbe invenduto oggi che i sensi di colpa femminili per le frustrazioni sul lavoro, sulla maternità, sull'aspetto fisico e sulla difficoltà persino di trovarsi un amante sono verbo di stato.

"Due calci in culo e non è detto che ti dispiacciano, questo Mammà non te lo può dire ancora perchè ancora non l'ha accettato neanche lei".L'eterno femminino si ribellerebbe ? Faccia pure, lasciatelo sfogare.Tanto fuori di casa c'è il deserto.Meglio farsi prendere a calci in soggiorno una tantum che prendere a calci l'aria negli anni migliori.Con l'orologio che fa oooh.Una buona idea per un nuovo film hitchcockiano, anzichè Bates un orologio biologico che t'apposta sotto la doccia.
 
Sansonetti vuole l'amnistia per Previti ed effetti collaterali.Dice che è l'unico modo perchè la Casa delle Libertà dia i voti necessari per raggiungere il quorum."Non faremmo prigionieri", questa volta l'ha detto la sinistra.E non solo.Quell'articolo su Liberazione con il realismo sparso come se piovesse sulla figura di Previti, avvocato brillante e disonesto ma niente affatto degno di far la fine della fine, ossia della galera, è una vera e propria dichiarazione di guerra ai girotondi e a buona parte dell'impianto e coro giustizialista.Naturalmente ciò ha un costo, passare dalle parti di Bananas per amici dei corrotti e corruttori, per amici dei potenti e del Giaguaro.Si ed è l'ora di rivendicarlo, siamo amici dei delinquenti, dei reclusi e dei mezzo e tutto colpevoli  e vogliamo li berarli.Voi, Unità, forse Repubblica e di sicuro la stampa di destra che in materia come sempre non capisce niente e copincolla i mattinali di questura, volete la polizia.Noi, tossici dei secondi fini e malgravi di chi commette reato, vogliamo l'amnistia.Persino se non lo si commette.




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6 maggio 2006

Inattuali del 04-05-06

La Corte Costituzionale due anni di agonia da dibattiti da becerume del generone, il meglio frutto della migliore nostra società giuridico-politica per capirsi, dopo è tornata al punto di partenza, la Costituzione, no questa è populistica e girotondina, ha ribadito l’ovvio, no questa ha l’arroganza dell’ingenuità.Insomma ha spiegato che la Grazia non è quella cosa a due, Capo dello Stato e Guardasigilli, o a tre se non a quattro, nella versione hard comprendente l’inserimento in extremis da surroga del Presidente del Consiglio e persino l’assenso finale del guardone esterno in Presidenza, che pure nobilmente, almeno altolocatamente, si era spergiurato fosse.

Il privilegio sovrano è privilegio del sovrano, uno e non trino, discrezionale e non conciliare, atto di coraggio, e anche di rapina, individuale e non esproprio proletario o cenacolo di gruppo.

C’era scritto sulla Costituzione e lo si capiva volendo prima facie ma si era sempre fatto senza ed altro.E volente o non volendo c’è pur sempre il primato indiscusso e scartiloffio di Dio Prassi, dianzi al quale, un galantuomo onesto, e dunque da quattro soldi e senso dello Stato e nulla meglio e più, si ringrazia e si va oltre.

Come fa oggi, poche ore di distanza dopo, il signor Ciampi che saluta, l’incarico a Prodi e la clemenza promessa in sospensione e qualsivoglia incombenza possa compromettere il benefico Presepio costruito in ‘sti sett’anni, burbero e reale manco un po’, e se ne va.Ieri la prassi, oggi, e beata la scusa più vecchia del mondo se salva dalla candidatura più voluta e sgradita possibile il candidato stesso in primis e i suoi ricordi futuri più belli, la prassi.

Si, giusto, vattene a casa cittadino .Come Sofri e Bompressi, ognuno, da cittadino, a casa propria.

---

La noia è sempre un pò troppo sottovalutata nel mondo in generale, in Msn in particolare.Come fucina creativa, momento e memento di puro ed autentico divertimento.Non c'è niente di meglio che il vituperato tedio per allentare i peggio sganassoni al riparo da improbabili e arrugginiti freni morali, personali, incidentali, collaterali.

Può esserci sesso senza donna ma non senza noia. Non c'è sesso senza noia, non c'è orgasmo senza inganno.Non c'è convivere senza ricambio.
 
Di lato in banca mi arriva una ragazzotta con due tette ballonzolanti e una scritta a cuoricini sulla maglietta.Cerco di leggerle la scritta senza troppi problemi ma il movimento delle tette me lo impedisce e non sta neanche camminando, ferma sta solo riguardando e respirando.Maledico il soffio vitale che la mantiene in piedi viva ma inutile ai miei scopi di curioso letturista.Alla fine traduco l'arzigogolo brillante ma mi delude, io pensavo all' "etat c'est moi" ed invece c'è solo lei, moi, senza stato.Che palle, e continua pure a guardare, metafora male riuscita e regina senza lo trono.
 
Nikita my friend si lamenta che Omen my friend le dà della grassona.Dice che la fa soffrire.Ebbè, vorrei vedere che Omen conoscendo i punti morti e deboli dell'ex amica non colpisse lì dove sa che fa più male.Fossi una nemica mi offenderei per leso tradimento se non ottemperasse alla bisogna.Il fatto che non sia vero, poichè l'è mica grassa, rende il tutto poi così atrocemente bello chè meravigliosamente ingiusto.
Meno pianti e più bugie sotto la cinta.
 
La segretaria del mio amico da trent'anni è brutta, così lui dice ma è normale invero come me e lui messi insieme, e lui la sfrutta.L'ha fatta attendere un'ora al sole ad aspettarlo in auto, non avvertendomi neanche di essere aspettato.Quando l'ho salutata aveva le mani sudate e l'aria di chi prende il mio stesso stipendio.Poi ho saputo anche che sta a quel posto perchè lui, la segretaria di 23 anni bona in perizoma, l'ha cacciata inducendola ad un errore contabile per volere della moglie.A domanda ha risposto che comunque lei ci stava.Quindi deduco che non se l'è fatta prima di licenziarla per evitare problemi di giusta causa e penso alla paura delle vertenze più che a quella delle prestazioni come anticoncezionale di sicuro effetto e fonte di astinenza e castità mentre fingo di biasimarlo per la tristezza del mezzuccio perchè lui se l'aspetta.
Secondo me ci starebbe più questa affumicata.Per averlo atteso senza mai bussare il clacson e mai neanche abbassare i finestrini, deve essere vero amore.
La presentazione dura poco, lui attacca coi ricordi e io che potrei provocare un quarto d'ora solito di bamboleggiamenti tra lo stupefatto e il doppio senso dell'avere l'amico intelligente che apre bocca e gli dà fiato con una sparatina à la Redford della provincia urbana, maglietta del Brasile e tutto il resto in blu già convocato pei Mondiali, tipo "Ricorda pure tutto ciò che vuoi, gentile amico, e non tacere nulla che il vantaggio di non avere futuro è quello di poter costruire almeno il passato", vado oltre, conosco il meccanismo, ho voglia di scivolare via dalla vita di queste due persone come una anonima banalità del mondo, e poi al sole non ci resto chè non son innamorato di lui.
La prossima volta che viene farò finta ancora di non sapere e lo tratterrò al fresco il doppio.Anche stavolta senza battute da ricordare.
---
Ciampi : se avesse accettato l'incarico, per dispetto dal centrodestra (con il calcolo di vederlo dimissionario semi-subito per motivi d'età e riaprire i giochi della fibrillazione, presto abortito in un mare di buon senso e conoscenza della vera natura dell'immortale ciampismo) e subìto dal centrosinistra, avrebbero dovuto soltanto abbatterlo e con i migliori auguri.Roba irriuscita ai Migliori della Repubblica e della Alta Finanza dei cinquant'anni repubblicani, persino a Michele Sindona.
 
Borsino dell'amici:
Egalitè my friend è l'Impero ed io, suo zigote per comun assenso popolare, ne son la decadenza.
 
Seratina double face.Inizio alla grande con la fuga dal Quirinale per paura di graziare.E chiusura out con l'eliminazione di Selvaggia Lucarelli dalla Fattoria.
I reality non saranno mai più gli stessi senza il tipo nuovo di donna offerto da Selvaggia Lucarelli.Mamma mediocre, moglie anaffettiva, intelligente senza soste emotive, dura e cattiva senza buonistica furbizia salvafaccia, grand'affabulatrice finalmente.Finalmente una donna che non devi stupire mai e che rispetta le coltellate che prende con la stessa onestà intellettuale e fortezza di personalità con la quale chiama coltellate quelle che dà.Una che la fa e se l'aspetta pure.E non ditemi che è poco perchè il mondo femminile è delle Nate ieri che vi, io faccio senza, salveranno allo scopo di salvarsi anzitutto loro. 
Selvaggia Lucarelli accetta i topi di fogna e ne sugge il veleno.Ha l'onestà di volermi calpestare e dar dignità al mio scempio con il suo onesto odio, sapendo che se non lo farà in tempo sarò io a prendermi il suo tutto.Una donna che non accampi scuse la lascerei a vita in televisione ad educare le giovani starlette.
--
 
Borsino dell'amici:
 
Danny Confetto aizza salotti sulla borghesia come un Almodovar dei poveri, come pensa farebbe Pedro se fosse iscritto a Msn, fighetta più fighetta meno.
 
Sedorf in compenso si è scocciato di essere nominato e non vuole che si parli di lui offendendo così in un colpo solo buon senso e buoni sentimenti della società del purchè se ne parli.
A me invece scoccia che Crozza oggi su La7 in one man show non mi faccia più ridere mentre ieri sulla Rai a far da spalla celentana si.Ho amore e attenzione solo per i gregari, questo sporco lavoro che qualcuno devo pur fare, povero Sedorf.
°°°
Da: <NOBR>Soprannome MSNVecchia_Quercia</NOBR> Inviato: 04/05/2006 15.17
Essendo l'Italia un paese libero, anche grazie quelli su cui tu sei abituato a sputare, ognuno ha il diritto di fare soldi scrivando romanzi più o meno storici per passare il tempo.
 
Il caso di Pansa è uno di questi

Logoloco un post più tardi rifà il verso allo stesso concetto. Alla sua maniera ammiccando sapientemente da gigione al "si sa che" collettivo.

Appunto, Pansa non scrive libri di storia perchè si sa che i libri di storia come li leggiamo a scuola son tutto fuorchè raccolta di testimonianze di parte.

V'è il raccontino pappardella nel quale l'autore, degno della nostra massima fiducia perchè dal rispetto che ne proviamo dipende la nostra carriera scolastica inferiore e superiore, ha già fatto tutto da solo.

In realtà, il lavoro storico è proprio quello, affastellare maschere.Documentali prima ancora che umane.Quelle umane che vedete in tribunale a distanza di tant'anni a far condannare i kattivoni dello stragiotto kattivo non servono a niente e sono scientificamente valevoli zero.

Chi vuol scrivere di come si lamentavano i fucilati della Resistenza ne pubblica le Lettere in punto di morte.

Chi vuol scrivere di come si lamentavano i fucilati dalla Resistenza ne pubblica quel che c'è in punta di morte.

Bugie e vittimismo di carognoni fracichi o sublimi sconcezze civili di martiri acconci ? Che importa.

Chi vi ha spiegato la vita e la storia come un dato oggettivo e senza vitalità dovrebbero, per contrappasso, farne rotonda e definitiva senz'appello biografia non autorizzata.

°°°
 
E basta con questa storia dell'invidia per la claque della Grazia a Sofri e Bompressi.Il can can, quelli sono potenti, quelli hanno gli amici, e per me non si muoverebbe nessuno.Rivendicazioni da nerds, se io non potrei allora crepino al gabbio, 'sti unti dei signori.
Tutto giusto e sacrosanto invece.Quelli hanno amici che contano sui giornali e che scrivono per farli liberare d'imperio.Voi non ce li avete, e nessuno muoverà un dito per tirarvi fuori.Meglio pochi privilegiati che tutti disgraziati, meglio pochi liberati che nessuno.
Solo che foste al posto dei potenti, che amate compatire tanto per l'egualitarismo al ribasso da cristiani sfigati che ci avete, subireste per il sol fatto d'esser voi i nemici del pueblo da incastrare tutti e tre i processi Marino e marcireste in galera con infarto e senza infamia senza neanche aspirare ad avere la stessa cattiva reputazione e il medesimo fausto e graziato destino di un rapitore di bambini come Graziano Mesina.
Lo vedete quanto siete fortunati a non essere nessuno ?







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6 maggio 2006

Intro & Inattuali del 03-05-06

Intro


Questa rubrica nasce in ritardo di tre, e ancora più, giorni.Ho avuto da fare, sono stato malato, le cavallette.
Questa rubrica nasce dunque già vecchia e questo è un bene.
Le cose inattuali sembrano sempre le più intelligenti.

---

03-05-06
 
Domani sera, mi sembra, parte il Processo di Norimberga in riedizione terzista su Rai Tre.In seconda, quasi terza serata, come un qualsiasi filmetto porno, servizievole e domestico.D'altronde che nazismo e sesso abbiano a che vedere lo sanno sia il cinema di serie B che l'intellettuale Liliana Cavani per quello strano senso del realismo, su sopraffazione e abbandono, persecutore e perseguitato, vincitori e vinti che i bene accorti avvertono come amore, che hanno chi nelle cose inside ci guarda perchè ha bisogno di accettarle e chi non lo fa proprio perchè non ne ha bisogno.
La serie inizia non a caso con un omaggio all'uomo d'amore senza ritegno, il muto idolatra di Spandau, Rudolf Hess, il povero scemo.
Come amiamo definirli nella nostra giusta caricatura in mondanità.D'altronde Norimberga merita una critica chic almeno quanto l'erotismo satinato all'italiota che ci rifila distinti e improbabili significati anzichè ruspanti cosciotti.
Non a caso iniziano con l'unico pezzo grosso non impiccato.
Allora molto e molto meglio le dirette, senza scuse, peli e veli pene capitali di Siffredi.
 
---

Tina Anselmi al Quirinale

1) Perché è una novizia e renderebbe il Quirinale libero mercanteggiare bipartisan

2) Perché come partigiana combattente per la democrazia rassicura anche i fascisti  

3) Perchè come democristiana di sinistra che ha fatto carriera sa cosa fare o quando far fare

4) Perchè era l'unica persona al mondo a piede libero che potesse accettare di presiedere una Commissione sulla Massoneria pensando di ricavarci il Quirinale per esclusione a venticinque anni di distanza

5) Perchè si è sempre fatta fare gli affari suoi 

6) Perchè ha saputo non rompere i coglioni con " l'impegno che ha profuso fuori dagli incarichi politici per promuovere una cultura di pace e di giustizia sociale"

7) Perchè ha confermato lo stereotipo & disìo caro a mamme e nonne italiane di avere un Presidente racchia, vergine e devota per i loro bambini, attraverso il "suo esempio" di corpo immacolato e le pari opportunità a donne, cani e Mezzogiorno imposte di diritto al Mondo Indifferente, quello che differenze non ne fa proprio.

8) Perché rappresenta la memoria dell'antipolitica senza macchia e senza peccato, quel valore fondamentale "su cui si è costruita la storia dell'Italia contemporanea" e che mai "rischia di essere sottovalutato"

9) Per evitare di riscrivere il dizionario delle "Italiane" , almeno per quelle viventi

10) Perché scegliere una donna del '25 al Quirinale con la classe politica femminea del momento è un segnale forte di continuismo, esclusione e di chiusura.Se non per sempre, di sicuro senza paura.

---

 

Andrea's version
 
 
Sul sesso resterete a pane e chiacchiere, continuerete a domandarvi che fine abbiano fatto i sentimenti, proverete la sensazione che il grottesco sia la dimensione dominante, non riuscirete a capire come mai un coglione come quello che vi hanno appena presentato abbia fatto più carriera di voi. Non solo. Sarete ancora bruttini, la vostra pancia proseguirà imperterrita per la sua strada, chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile continuerà a tormentarsi se non avrebbe fatto meglio a scegliere quello fisso, non saprete reggere una conversazione, avvertirete sempre con un certo fastidio come la pubblicità insista a martellare le vostre vite. E via così. Dove passare le vacanze, come evitare le file del rientro la domenica sera, in quale angolo del pensiero poter trovare l’ultima spiegazione non eccessivamente deficiente all’orgogliosa affermazione che, in politica, voi sì che siete sempre stati coerenti. Commenterete con eccitata curiosità perfino l’idea che Alberto Asor Rosa possa andare a fare il ministro dei Beni culturali. Rischierete cioè di capire, a partire da ieri pomeriggio, che non era tutta colpa di Berlusconi, bensì che eravate e rimarrete delle teste di cazzo.
(03/05/2006)
 
Mi è piaciuto leggerlo stamane tutto in blu, occhiali da vista compresi, dal volante nero sul sediolino nero della mia auto rossa in prestito.E mi sarebbe piaciuto anche fermare il traffico, perchè no, lo si fa per molto meno, lo si fa per chiunque.Se per finirlo avessi fermato il mondo, sarebbe piaciuto, temo, più a Marcenaro.Vittimismo piagnone di nicchia per continuare a rimanere se stessi, lui scende, per vittimismo piagnone di massa per continuare a esserlo, io non freno.
---
 
A domanda rispondo :
un gandhiano alla Difesa ha l'identico senso nosense di un governo agli spiccioli al Senato.Questione di numeri e ruoli che non ci sono e se ci sono li si inventano.Bonino alla Difesa sarebbe capace di farci rimpiangere, inondandoci di carte e petizioni sui retorici diritti del mondo e cangiando la Farnesina in una permanente Beffa di Bùccari a miracol mostrare, un illustre atecnico signorsì dei militari come Martino, che pure ci ha provato a farci rimpiangere per autonomia e primato del politico Camera e Ministeri delle Corporazioni.
D'altronde la sinistra vera, la sinistra sinistra è antipatizzante verso i radicali malfidanti.Non se ne fidano giammai, piuttosto perdono, piuttosto Mastella.Sia che non mantengano e sia che mantengano ciò che promettono.In questo non c'è partita con i democristiani di certissima fede e avvenire a lungo termine.Se c'è una poltrona di potere da lasciar sfruttare, la sinistra sinistra voterà sempre al sicuro e al netto di ogni nobile tentazione.E' questo il senso della sinistra autentica, mastellata per ogni occasione.Sta lì per questo.
Il nosense, se proprio dovete, ce lo mettete voi.
--
 
Ogni anno, in sede di 730, continua la corsa all'egemonia imposta dei Caaf.
Ieri era l'ultimo giorno per consegnare le dichiarazioni al sostituto d'imposta.Il vantaggio è che è gratis e che nessuno controlla le tue carte imponendo ridicoli filtri di presunta onestà professionale e altisonante rettitudine civile.
Dati perdipiù in malagrazia e malagestione, d'inefficienza spocchiosa e sicumera ignorante, ai socialmente utili sottopagati di una burokràzia da call center dei scemi più scemi.
Insomma, giocano al fiscalista intransigente con chi se lo deve permettere e tartassano il libero e splendido commercio di Scontrino selvaggio mentre i capoccia, commercialisti in pensione che se si devon dar toni ti dicon ancora 101 anzichè Cud, sanno loro dove e quando metter le mani e timbri pesanti ai 730 amici degli amici.Senza fila e senza scotti.
Tutto questo ricorrer al demonio del sottostato dei rimborsi viene accentuato dal SovraStato dei ritardi ad arte.
Il Cud agli statali, il lievito essenziale per cucinare uno straccio di pezzente speranzella di almeno una mezza mensilità media sotto ferie, ed ormai in molti uffici, lo si sta distribuendo ad arte col ritardo.Quest'anno addirittura l'avrebbero sbagliato e dunque..Come se li si facesse a mano, vi è chiaro.
L'obiettivo non è altro che quello di aumentare la platea dei clientes dei Centri autorizzati.I quali o al netto di spese se glielo portate fatto o addirittura pagando se proprio manco le basi del minimo comun sentire vi ridurranno di un terzo d'inaudita virulenza di pedante onestà quanto dovutovi.Oltre a scaricarvi tutto il toner delle fotocopie e a rompervi i cosiddetti.Questi per intero e senza sconti.





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