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Diario


10 maggio 2006

Inattuali del 10-05-06

 

Oggi voglio stare spento.
Beccatevi quest'ennesima autointervista.
 
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Sei un ingenuo ?
Dal momento che mi esprimo senz'altro.La più potente apertura di credito verso se stessi e gli altri è la parola.Scambiarsele è peggio di un appuntamento al buio: nella maggior parte dei casi non saprai mai se un eventuale orgasmo sia vero.
Come sono cambiati gli italiani ?
Le donne continuano a desiderare di farsi amare per quel che sono e al contempo eccitarsi per cambiare gli uomini che le amano.Fino a fantasticare una loro sostituzione fisica, magari con quelli che non le accettano.La differenza è che oggi lo fanno con il consenso voyeuristico degli uomini che  preferiscono sfogare l'aggressività sui bambini.
Un momento di politica
La politica che si scrive è tutta indignazione, denuncia, assillo, monito, calcolo.Dovrebbero vietare il commento e permettere solo la descrizione.Meglio la sovietizzazione dell'Ansa piuttosto che il bollettino dei cuori infranti ed i cahiers de doleance in pigiama.
Rinneghi la libera scrittura
Per carità, la svolta codina me la conservo per quando smetterò.Il mio è un anelito estetizzante: sempre censura si ma di bocca buona.
Napolitano l'avevi indicato nella tua rosa presidenziale ideale e poi all'ultimo momento non l'hai convocato come un birignao antieducazione e mollezza istituzionale qualsiasi
Importante che non sia un birignao anticomunista, che non li sopporto, può essere anche l'inno a Satana della maleducazione e della forza dalemiana.Uno più uno meno, siamo così tanti, noi anticonformisti.
Hai votato Bertinotti e continuano a identificarti con la vincibile armata radicale
E' proprio quello il punto.Che sia vincibile e sin troppo, alla mia età ti vien la nausea.E poi ho votato Bertinotti con la ragione, la Rosa con il cuore.Dove l'ho votata, al Senato, è stata pure trombata.Un fiero voto perso, meglio così che ho la medaglietta di latta al merito delle giuste cause anch'io, e pure a torto perché a legger la legge hanno ragione loro come sulla Grazia del Presidente.Loro hanno ragione quasi sempre ma in Italia conta prendersela la ragione nei giusti tempi.Mai subito, quando si è ancora in tempo.Questo è un paese che plaude e tollera l'Evviva il senno di poi.
Perché Bertinotti ?
Perché è l'unico che ha parlato di riattualizzare i salari, in soldoni l'unico che abbia parlato dei soldoni per i bassi ma intensi consumatori privi di potere di rinegoziazione delle proprie rutilanti e seriali prestazioni come me.L'unico che non ha paura dell'Euro, l'unico che non ha timori e reverenze verso un Leviatano postmoderno come l'entità Europa e i suoi padri fondatori, i burocrati come Monti e Padoa Schioppa che tutti facciamo finta di conoscere.Poi fa il pacifismo che piace a me, molto poco guerrigliero e rivendicativo.Inoltre l'amnistia dal 7 % e non da Notizie Radicali, inoltre lo smarcarsi dallo snobismo su Israele, su Previti, il puntare su di una Presidenza giocando duro senza i cacadubbismi dei diessini ini ini, Sinistra Europea che apre al non comunismo che è altro dal comunismo e ben altro dell'anticomunismo.Potrei prenderne la tessera, la prima in vita mia, sverginarmi alla mia età è una sconcezza che rasenta la necrofilia ma tutto sommato attizza proprio perché improbabile.
Quanto dureresti ?
Niente ansie di prestazione.Durerei il giusto e pure peggio.Nel Movimento giovanile socialista son durato due riunioni, alla prima ero vicesegretario e alla seconda fui cacciato in tronco, nel partito radicale non son mai entrato perché non avevo i soldi quando fecero la seconda gran colletta per sopravvivere e mio padre si rifiutò di prestarmeli adducendo motivazioni di alta cucina esistenziale.Da allora non ho più neanche pensato di inviare soldi agli sconosciuti.
Che motivazioni ?
"E'un posto di mignotte, froci ed ebrei.Non permetterò che tu faccia l'ebreo per tutta la vita".
Sulla politica estera loro sono per il duepalle delle commissioni umanitarie e per l'internazionalizzazione assembleare dei conflitti.Io invece divergo svoltando verso il non interventismo e se proprio si deve chi può, le nazioni interessate, faccia: la guerra non si estirpa per decreto.E poi sui tribunali dei vincitori loro, gli inventori di quello a Milosevic, hanno un feticismo norimberghiano che radicalmente non mi appartiene.
Il liberismo
Come dice Bertinotti, il liberismo ed il moderatismo funzionano quando ci sono, garantiti gli standards minimi per tutti, surplus di risorse da distribuire.Non esiste una ricetta economica buona per tutte le stagioni : chiunque lo pensi, non ha capito la lezione dell'economia che chiunque può orecchiare, ovvero che bisogna agire secondo realismo e pescando un po' qui e un po' là gli ingredienti per cucinare il pastone socioeconomico del momento.Il quale sempre cangia, eppur si muove.
Sono affascinato dallo stato sociale dei paesi nordici, scandinavi e Gran Bretagna inclusa, per quanto riguarda i redditi di cittadinanza e i sussidi di sussistenza per chi non lavora in generale.Il parassitismo, come invece pensano i destrorsi gretti e formichine sceme in orario all'appuntamento con la morte della linda coscienza, non è sempre nocivo alla salute del paese senza voler ripescare la retorica dei Socrate e della boheme, della filosofia e dell'arte che aiutano la società che lavora a pensare altro e gustare meglio.Sa un po' d'intellettuali organici ai bisogni della collettività ma in salsa libertaria non è poi tanto male:personalmente non mi presterei a far cotanto bene ma in Italia paese di poeti ed inventori diverrebbe il nuovo Concorsaccio nazionale.
Finito, mi hai scocciato
Sogni nel cassetto, diventare una delle firme di Macchianera e conoscere Giovanna Reanda di Radio Radicale.Pardòn, che conoscere non me ne frega niente, vederla dare le notizie.
Si, vabbè, poi finisce come per quell'altra autointervista quando poi ti scrisse Roberta Missoni la spogliarellista che trovavi spiritosa
Non scherziamo coi miei fanti.
Giuliano Ferrara si annoia
Si, ed è tutto una delizia.Che Iddio ce lo conservi così, a vantaggio nostro.
Punti in comune e dissensi malcelati
Lo stesso tipo di donna ed età di donna rispetto la nostra, più o meno la stessa pinguedine.Ovviamente lui a 37 anni valeva due miliardi ed io no ma ho e conservo un vantaggio.
Chiudi col bottino, và
Che dei due solo io posso godere delle disgrazie dell'altro.
Un saluto a Giovanna Reanda
°°
 
Reperti del passato, questi fantasmi, passato che non passa...
---
 
Roma, 8 maggio 2006

Spett.le “Liberazione”
all’att.ne del Direttore
Piero Sansonetti
Fax 06 – 441 83 254

Numerosi destinatari on line

In seguito alla proposta di Pasquale Vilardo e con invito di adesione.

La candidatura di Massimo D’Alema – non sappiamo se definitivamente 
rientrata – alla più alta carica dello Stato, quella di Presidente 
della Repubblica, cui compete fra l’altro la funzione di supremo 
garante della Costituzione, lascia sgomenti per la totale 
cancellazione del passato che viene operata da alcuni dei suoi più 
energici sostenitori e che si vuole imporre, più che a noi cittadini, 
a tanti degli attuali elettori presidenziali. Molti di questi, già 
all’epoca parlamentari, insieme a giuristi, docenti, giornalisti, 
sottoscrissero denunce penali a carico dell’allora Presidente del 
Consiglio D’Alema per l’aggressione del 1999 contro la Jugoslavia, 
che ha violato apertamente la Carta delle N.U. e l’art. 11 e altre 
norme della Costituzione. Nell’aprile del 1999 l’On. D’Alema 
sottoscrisse poi a Washington un accordo per l’ampliamento delle 
competenze della NATO a tutto il pianeta e, sotto il profilo 
oggettivo, non più per la difesa degli Stati membri da attacchi 
esterni, bensì per la tutela degli interessi nazionali e collettivi 
dell’Alleanza ovunque nel mondo.
Mostruosa sul piano sostanziale (un’alleanza difensiva diviene patto 
di potenziale guerra preventiva, per ciò stesso in urto frontale con 
l’art. 11 Cost.), la modifica del Trattato NATO, con l’assurda 
previsione di operazioni non ex art. 5 (!), è costituzionalmente 
illegittima sotto il profilo formale dell’art. 80, perché sprovvista 
dell’intervento parlamentare che aveva invece dato copertura al 
Trattato NATO del 1949.
Anche su queste basi “fuori legge” poggiano varie fra le “missioni” 
militari italiane all’estero.
Un appoggio a D’Alema da parte degli adepti della “non violenza” 
appare – checché si pensi poi sul merito di questa posizione – 
inspiegabile e proprio incoerente e disvela in definitiva il 
carattere strumentale di tante escogitazioni.
Di tutto questo, e di altro ancora, non ci si può dimenticare. La 
difesa della Costituzione, alla quale siamo chiamati con l’imminente 
referendum, perderebbe ogni credibilità se, alle tante violazioni già 
compiute pure dal primo centro-sinistra, si aggiungesse l’affidamento 
della garanzia della nostra Carta fondamentale a uno dei suoi massimi 
violatori, che oltretutto non risulta aver mai espresso ripensamento 
alcuno.

Aldo Bernardini
Adolfo Amoroso
°°°
Nb Noi siamo per un perdonismo intransigente, specie se sulla pelle altrui.




permalink | inviato da il 10/5/2006 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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